venerdì 22 settembre 2017

Recensione - UNA TORTURA SUBLIME di Celeste Degli Iblei

Oggi, torna a trovarmi Celeste Degli Iblei con il suo romanzo "Una Tortura Sublime", secondo capitolo della serie "Sublime".
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!










SINOSSI: Victoria è sempre più attratta da Manfredi, ma ha paura a lasciarsi andare completamente. Ogni giorno la loro passione diventa più forte, finché la ragazza non decide di essere sua. Fino in fondo. Ma qualcuno trama nell'ombra per dividerli, mentre gli oscuri segreti di entrambi piano a piano vengono a galla. 
Il secondo avvincente romanzo della serie "Sublime" vi terrà col fiato sospeso.










ROMA - Vcitoria si risveglia nel letto di Manfredi. I due hanno trascorso insieme una bellissima notte, pur senza consumarla.
Il professore la desidera, e lei ha sempre più difficoltà a resistere alla tentazione; il loro pare un rapporto idilliaco, condito di timidezza, sentimento e passione, ma qualcosa si nasconde nel passato di Manfredi.
Gli ostacoli e le interferenze tra loro non possono più essere ignorati. Il soggiorno di Victoria sta per concludersi, e la aspetta una decisione importante.
Cosa riserverà il futuro ai due?

L'ambientazione è contemporanea, in una Roma che lascia a bocca aperta. L'autrice ci prende per mano, guidandoci tra le sue meraviglie che trasudano storia e magia. Difficile non innamorarsene.
La poesia è parte integrante del libro: da Ungaretti a Foscolo, da Leopardi a Calvino. Ci accompagna attraverso la cultura di Manfredi; il gioco delle citazioni che fanno i due protagonisti e le sfide a suon di rime, che si protraggono anche in camera da letto, sono qualcosa di mai letto prima. Una deliziosa tortura che alterna piacere e intelletto.




'Ho la sensazione che, una volta entrato dentro di te, non ti lascerei per il resto della vita. Moriresti di fame, di sete, ma io sarei ancora dentro di te. Chiederesti pietà, o forse chiederesti di più, ma io sarei ancora dentro di te e verrei tante di quelle volte che nessuno più potrebbe distinguere dove finisco io e inizi tu.'





La caratterizzazione dei personaggi è perfetta. Già, l'avevo apprezzata nel precedente romanzo e, qui, la Degli Iblei riconferma la sua bravura.
Manfredi è un personaggio affascinante e indimenticabile; professore universitario dal passato violento, frutto di uno stupro e abbandonato dalla madre. E', a sua volta, padre di un figlio di cui ignorava l'esistenza; la sua sfida del pericolo, nelle corse clandestine, è una sorta di tributo a quel bambino. Profondamente innamorato e geloso, possiede i tratti del dominatore; amante focoso, abituato a conquistare ogni tipo di donna, si ritroverà in ginocchio di fronte a una vergine.
Victoria è la protagonista femminile. Testarda e tenace, affascinata dall'arte e dal sapere, ora timida, ora audace. In questo romanzo, la troviamo più donna, è cresciuta assieme a Manfredi, è diventata consapevole del proprio corpo e della propria sensualità. Dovrà compiere una scelta importante, divisa tra la voglia di restare in Italia e il desiderio di tornare a casa, in America. Victoria, inoltre, cela un segreto di cui ancora sappiamo poco e che invoglia ad attendere il prossimo libro della Degli Iblei.
I protagonisti sono come due facce di una stessa medaglia, si completano. Sorprendente la sintonia tra loro, la confidenza e la fiducia che ha Manfredi nel raccontarle tutto si sé, nonostante la giovane età di Victoria.
Fran è il personaggio negativo in un certo senso, si diverte a ostacolare la coppia con piccoli sgarbi. Invidiosa, considera il corpo un mezzo per raggiungere i suoi scopi.





'In Italia c'era tutto ciò che desideravo. Adesso che io ero parte di tutto questo, proprio adesso sentivo quel leggero vento italiano mi stava battezzando a vita nuova; mi sfiorava, mi accarezzava e mi rendeva donna, facendomi dimenticare la ragazza che ero stata. E lo faceva in modo sublime, regalandomi un passo di quella poesia, una macchia di quel quadro, un respiro di quella storia, un tocco di quel vento che mai avrei dimenticato.'




L'eros è fondamentale, protagonista assoluto, coinvolgente ed eccitante. Manfredi è l'amante ideale, fantasioso e mai banale; l'autrice ti fa sentire il suo desiderio e le sue emozioni, come le vivessi sulla pelle.
Nel libro c'è una punta di giallo che ho molto apprezzato. Il mistero legato al passato di Manfredi e al figlio, domande senza risposta che dànno quel tocco in più e distinguono il testo dai soliti erotici.
I temi trattati sono: la gelosia, l'arte del sesso, l'appartenenza, i segreti e la fiducia.
Il messaggio tra le rige è relativo all'amore: amarsi significa donarsi completamente, raccontarsi; qui, il sesso è scatenato, non da un desiderio carnale, ma da un legame di profonda fiducia e rispetto. 






'In quel momento, in quel preciso momento, iniziò la mia tortura; la prima sublime tortura che avrei ricordato per il resto della mia vita.'







"Una Tortura Sublime" è il secondo capitolo di un'appassionante serie erotica.
Un professore abituato ad avere ciò che vuole, venerato dalle donne e con un trascorso traumatico; una studentessa in vacanza che non cerca l'amore; una passione travolgente e, sullo sfondo, la città eterna con i suoi echi del passato.
Tra poesia e sospiri, sapere e amplessi, una storia che mescola abilmente eros e mistero.
La fame del desiderio, la potenza di un amore inatteso, un passato che ritorna e il tarlo della gelosia.
Consigliatissimo agli amanti dell'erotico e del romance, a chi cerca una vicenda con un'ambientazione italiana, a chi ama leggere di amore e passione intrisi di mistero.
Il secondo appassionante capitolo di una serie tutta da leggere, aspetto il terzo con ansia. Fatelo anche voi!

'- Non so cosa sto diventando.
- Mia. Stai diventando mia.'

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