lunedì 20 novembre 2017

INTERVISTA A ELISABETTA MOTTA



Ciao Elisabetta, bentornata nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te. 

Ciao Linda! E’ con grande piacere che ritorno nel tuo blog a parlare di me e dei miei romanzi, quindi non posso che ringraziarti di cuore. Sono una traduttrice e autrice di romanzi rosa, vivo a Roma ma sono nata a Catanzaro, città in cui ho vissuto fino a 18 anni. Dedico gran parte della mia giornata al lavoro, quindi ho pochissimo tempo per coltivare i miei hobby che sono diversi: il giardinaggio, la cucina, l’arredamento, le decorazioni in genere. A Natale, Pasqua mi sbizzarrisco… E poi mi piace molto apparecchiare le belle tavole. Caratterialmente sono una persona paziente, leale, riservata, estremamente precisa, puntuale, rigorosa. Tutte caratteristiche positive, certo, ma i miei figli aggiungerebbero che sono una rompiscatole. E forse è vero… Pretendo il massimo rigore anche dagli altri e spesso ricevo delle grandi delusioni e arrabbiature. Ma non siamo tutti uguali e il mondo è bello perché è vario, no?

Sei traduttrice e collabori con diversi magazine. Quando si è accesa in te la scintilla della scrittura, e dove trovi il tempo per scrivere?

Il fatto di essere traduttrice e di lavorare in editoria da oltre vent’anni mi ha spianato la strada o, forse sarebbe meglio dire che mi ha spalancato le porte del mondo della scrittura. Il passaggio dal tradurre romanzi rosa a scriverli è stato quasi istintivo, naturale. E mi è piaciuto così tanto che, ho deciso di proseguire, senza ovviamente abbandonare le traduzioni. Scrivo quindi tra una traduzione e l’altra. 
Di solito preferisco concentrarmi su un solo lavoro o un solo progetto. Devo dire che non sempre posso permettermi questo perché ho dei tempi di consegna da rispettare.

Quali sono i tuoi autori preferiti e quanto di loro c’è nei tuoi scritti?

Ce ne sono tanti. Ma adoro in particolare la Steel e Nickolas Sparks. Li leggo, li rileggo, fino quasi ad assorbirne le frasi, lo stile, ma non so quanto influenzano i miei scritti. Pur avendo dei modelli da seguire, cerco di creare uno stile tutto mio, delle trame poco scontate, dei personaggi diversi, anche se non sempre è facile riuscirci. Ma io ogni volta ce la metto tutta.

Esordisci nel 2014, con “Incontro veneziano”. Di cosa si tratta?

"Incontro veneziano" è un romanzo breve, in formato digitale. Una storia d’amore molto dolce e romantica, ambientata a Venezia. È una storia nata con prepotenza dentro di me che ho incominciato a scrivere di getto, senza pensare né immaginare che potesse essere pubblicata. Una storia che oltre ad avere regalato molte emozioni ai lettori, ne ha regalate tante anche a me. Lucy, la protagonista è una ragazza giovane, spensierata che a Venezia trova l’amore, quello con la A maiuscola. Cede alla passione, al fascino del bel Michele ma… Mi fermo, per non raccontare troppo e per non rovinare il piacere della lettura.

Segue “Mora selvatica”. Daccene un assaggio.

Sì, anche "Mora selvatica" è un romanzo breve pubblicato due mesi dopo "Incontro veneziano". Questa volta la storia è ambientata in Costa Smeralda. Conosco bene questa parte della Sardegna e mi affascinano i suoi colori, il paesaggio, i sapori.
Ecco un breve estratto:

[...] Quando furono lontani dal porto, Marco lanciò il panfilo alla massima velocità. Giulia gli restò accanto mentre governava abilmente il timone e controllava la strumentazione sulla plancia, l’aria salmastra che le sferzava il viso. D’istinto, per contrastare i violenti scossoni, si avvinghiò al suo corpo, quasi timorosa di essere portata via dal vento. Lui, tenendo una mano sul timone, le cinse la vita con il braccio libero e la strinse a sé in un gesto protettivo. In poco tempo arrivarono davanti all’isola di Tavolara. 
Marco rallentò e lo scafo dello yacht si abbassò a prua lentamente. «Di fronte a noi c’è una spiaggia incantevole» indicò puntando un dito in avanti. 
«È bianchissima!» esclamò Giulia. «Si respira un’aria profumata di ginepro, rosmarino e lentisco.» 
Marco si avvicinò pian piano alla costa, fino al limite consentito alle grosse imbarcazioni, virò lo yacht verso un’insenatura e azionò il meccanismo per srotolare l’ancora che andò giù per diversi metri prima di toccare il fondale. L’isola si stagliava davanti a loro, con i suoi graniti che sembravano tuffarsi nell’acqua.   

Nel 2015, pubblichi “Tè nero, vaniglia e baci allo zenzero”. Una scrittura sempre attenta ai dettagli la tua, da dove nasce questa particolare propensione per profumi, colori e ambientazioni?

È vero. I dettagli per me sono importanti. Fanno la differenza, si dice. E sono convinta che le belle ambientazioni rendano affascinante una storia. Alcuni miei romanzi hanno preso spunto proprio da un’ambientazione che mi ha particolarmente colpito nella vita reale.
Tè nero vaniglia e baci allo zenzero è un concentrato di profumi, colori e sapori. Leggerlo è come sorseggiare una tazza di tè, caldo, avvolgente, aromatizzato. Provare per credere.

Nel 2016, esce anche “La casa nel blu”. Un romance particolare e introspettivo. Perché il romance?

Ancora una volta ne "La casa nel blu", tornano i colori, i profumi, i sapori. Ci sono paesaggi incantevoli, un’ambientazione particolare e due personaggi che si trovano a dovere fare i conti con una vita non sempre facile. Ma da romance che si rispetti l’happy ending è assicurato.
Come già sapete, io traduco romance. Sono una traduttrice specializzata in questo settore, quindi non potevo che scrivere romance. E poi adoro questo genere perché fa sognare, rende felici, regala puri momenti di evasione e di svago. La vita a volte è difficile, complicata, triste. Quindi, lasciamoci andare ai sogni ad occhi aperti.

Nel 2017, pubblichi “Emozioni a fuoco lento”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

Tante emozioni, naturalmente. Questo romanzo rappresenta il mio esordio in libreria. È stato pubblicato anche in formato cartaceo e coniuga amore e cucina. La storia ruota attorno a una ricetta molto gustosa, il bollito con la pearà (vi consiglio di provarla). Milene, la protagonista, è una ragazza forte, determinata, ambiziosa e Rocco è affascinante, sexy, simpatico e sa sedurre una donna non solo con il suo sguardo e il sorriso accattivante, ma con la sua abilità ai fornelli… Credo ogni donna vorrebbe al proprio fianco un uomo come lui.
E all’interno del romanzo troverete anche una ricetta del bravissimo e creativo Simone Rugiati, testimonial della collana.


https://www.amazon.it/dp/B075NF5FB5/ref=dp-kindle-redirect?_encoding=UTF8&btkr=1


Qual è il tuo rapporto con il cibo?

Il mio rapporto con il cibo direi che è ottimo. Mi piace cucinare, sono una buongustaia, mangio tutto, tranne i capperi. Adoro le minestre, i brodi soprattutto di carne. Quindi non potevo che scegliere per "Emozioni a fuoco lento" il buon bollito con la pearà, una ricetta veneta che sta conquistando il palato di molte lettrici.

Qual è stato l’input per questo libro?
 
È nato tutto da una telefonata. Un giorno mi ha chiamato una persona per me speciale per parlarmi del nuovo progetto editoriale di Leggereditore, Chef per amore. Ho accolto la proposta con molto entusiasmo e mi sono messa immediatamente al lavoro.

Quali tematiche affronti e che messaggio vuoi trasmettere?

Il tema principale, è quello dell’amore, ma non solo l’amore sentimentale tra Rocco e Milene, ma anche l’amore tra madre e figlia, tra nonna e nipote, l’amore per la cucina e l’amore per gli animali.
E poi ho affrontato il rapporto tra amore e carriera. Per amore spesso si compiono delle scelte importanti, come si trova a dovere fare Milene. A volte cuore e carriera seguono direzioni diverse ponendoci di fronte a un bivio e non sempre è facile la scelta della strada giusta. Esistessero tanti Rocco, forse sarebbe tutto meno complicato…
Più che un messaggio da trasmettere, vorrei regalare alle mie lettrici qualche ora di spensieratezza, facendole sognare a occhi aperti.

Progetti in cantiere?

Sì, in cantiere c’è un’altra idea. Spero con tutto il cuore che vada in porto. Incrocio le dita.

È stato un grande piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo per tutto!

Crepi il lupo! Il piacere è stato mio. Grazie a te, Linda.

Per seguire Elisabetta  ELISABETTA MOTTA

sabato 18 novembre 2017

IL SALOTTO DI CASSANDRA - Recensione - BRACBAH - L'ISOLA DI ORONARE di Daniele Donisi

Oggi, per le recensioni de IL SALOTTO DI CASSANDRA, vi prensento il romanzo "Bracbah: L’ isola di Oronárë" di Daniele Donisi.



Andiamo a scoprire subito cosa ne pensa Cassandra, che lo ha recensito per noi.







SINOSSI: Secondo il tempo di Bracbah sono trascorsi quasi cento anni dalla battaglia di Castleshlie. Le Terre Emerse sono sempre più deserte e sempre più deboli sono le speranze di scacciare le orribili creature: sembra che niente possa sconfiggerle e salvare la vita.
E mentre i demoni si sono insediati stabilmente nelle foreste, tra le montagne e sotto terra ed emergendo al calar del sole per poi cacciare e assalire la popolazione sopravvissuta, nessun regno delle Terre Emerse si opponeva alla loro presenza: gli Elfi, che fin dall’inizio del conflitto si sono sempre rifiutati di combatterli, si ritirarono nella citta sacra di Nazca, confidando nell’aiuto degli Spirti; gli Umani decisero di difendere la città reale di Castleshlie con uno scudo magico lasciando al loro destino gli altri villaggi; dei Nani si persero le tracce dopo la prima battaglia, scomparendo quasi nel nulla, mentre il popolo pacifico dei Giganti si estinse per sempre.
Un giorno, dopo l’incontro di Ålehx con un viandante di ritorno a Castleshlie, si viene a conoscenza che in un antico libro degli gnomi vi era scritta l’esatto incantesimo per chiudere il portale e riportare per sempre i demoni nel loro antico esilio. La piccola fiamma di speranza si riaccese e venne affidata a un nuovo gruppo di eroi che intraprese un lungo viaggio che li portò fino alla lontana isola di Oronárë.
Ma ben presto, il viaggio divenne più difficile del previsto.





In un tempo non definito e in un luogo incantato, ha inizio "Bracbah: L’ isola di Oronárë".
Sono passati quasi cento anni dall’ultima battaglia nel regno di Castleshlie e, nonostante la protezione dello scudo magico, i demoni si sono insediati nelle Terre Emerse, ormai invase dalla desolazione.
Ålehx, il Leone, vive all'interno del castello ed è il maestro di magia della principessa Alayah, che si dimostra ribelle, caparbia e con un gran potenziale. 
Una sera, davanti alle mura, si presenta un viandante che chiede di essere ricevuto dal maestro: si tratta di Danyĕħl, suo vecchio amico. 
I due, vista la gravità in cui versano le sorti delle Terre Emerse, tentano di trovare una soluzione per eliminare i demoni e ricacciarli definitivamente nel portale, dal quale sono arrivati. La scoperta di un incantesimo scritto su un antico Libro degli Gnomi porterà entrambi a intraprendere un viaggio verso l’isola di Oronárë. 
L’avventura li attende e la missione sarà ardua.  Nemici e amici li attendono lungo la strada, i due riusciranno a raggiungere il loro scopo e salvare le Terre Emerse?







' "Credevo di averlo ucciso, invece quando ho riaperto gli occhi, ho trovato il tuo corpo tra le mie braccia, pieno di sangue. In quel momento ho perso il controllo e non ho più ragionato, non ho più pensato ai demoni, al portale e all’equilibrio dei poteri che si celavano dentro di me.”
La luce si espanse in tutte le direzioni, colpendo i demoni nelle vicinanze, e una grossa nube di polvere si alzò da terra.
“Ho fiducia in te. Devo avere fiducia in te. Sei la nostra unica speranza.”








I personaggi sono molto interessanti e ben caratterizzati; i luoghi incantati e di forte impatto. Leggendo, si ha l’impressione di vivere sulla pelle l’avventura intrapresa dai due protagonisti.
Dionisi ci presenta un romanzo con una scrittura davvero particolare e un testo ben curato. Bravo a descrivere scene in grado di tenere vivo l’interesse del lettore. 
Tra magia, intrighi e tensione, "Bracbah: L’ isola di Oronárë" vi terrà incollati fino all’ultima pagina.
Per chi ama il genere fantasy, consiglio vivamente la lettura della saga "The Bracbah Chronicles". 

Cassandra Wox
(Editing a cura di Linda Bertasi)



IL VOTO DI CASSANDRA




venerdì 17 novembre 2017

Segnalazione - CAMBIO DI ROTTA di Angelo Garraffa e Monica Crivelli

Oggi, per le pubblicazioni La Strada di Babilonia, vi presento il romanzo di Angelo Garraffa e Monica Crivelli, dal titolo "Cambio di rotta".
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!








SINOSSI: Cosa può stravolgere la vita di una ragazzina di tredici anni più di un trasferimento? In una sola notte Colette, il caotico fratellino Jack e la paziente mamma si ritrovano a doversi trasferire per seguire il padre, curatore personale dell’opera di Vincent Van Gogh: Notte stellata. La piccola e tranquilla cittadina del Galles in cui si sono trasferiti può celare però dei misteri, a partire dagli strani vicini fino a giungere a esclusivi club privati per ragazzini, ma a distrarre l’attenzione di Colette da tutto ciò arriva, inaspettatamente, un manoscritto antico, inviatole dal nonno e legato al quadro di Van Gogh. Colette, insieme al fratello, cercherà di svelare ciò che lega l’intera famiglia all’opera del famoso pittore…

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Cambio-rotta-Angelo-Garraffa/dp/8894822222/













GLI AUTORI:




Angelo Garraffa ha 13 anni ed è alla sua prima esperienza letteraria.
Monica Crivelli è psicologa, psicoterapeuta, neuropsicologa e socia EMDR. Responsabile del centro per la salute Psiche & Soma a Pioltello (MI). Tra le sue attività: trattamenti neuropsicologici per l’età evolutiva, potenziamento cognitivo-scolastico, psicoterapia individuale e di coppia.

giovedì 16 novembre 2017

Segnalazione - IL VIANDANTE di Jane Harvey Berrick

Oggi, continuiamo con le segnalazioni per Delrai Edizioni.
Conosciamo meglio il romanzo di Jane Harvey Berrick, dal titolo "Il Viandante", primo volume della collana "The Traveling Series"
Andiamo a sbriciare!



SINOSSI: "Era uno normale, carino a prima vista. In realtà era straordinario, anche se non sempre gentile, e bellissimo.
“Bello” era una parola troppo riduttiva per la sua pelle liscia e dorata; per il viso, descritto dagli zigomi decisi, e il mento volitivo. Aveva gli occhi del colore del mare prima di una tempesta, l’espressione dubbiosa e vulnerabile, labbra morbide e carnose, dello stesso colore della rosa rossa in sboccio; il suo corpo statuario, scolpito, pericoloso.
Poteva respirare fuoco, mangiare fiamme, e la parola “amore” bruciava insieme a quelle sulle sue labbra.
Ero già coinvolta da lui da prima che mi rendessi conto dell’inizio della nostra storia.
È stato divertente il modo in cui sono andate le cose."
Aimee ha dieci anni quando la sua strada incrocia quella di Kes, abile ragazzino circense, e scopre così la magia del circo. Lui è tutto ciò che lei non sarà mai: libero, felice e senza paura. Sono sufficienti due settimane all’anno per unire i due giovani, e la loro amicizia si trasforma pian piano in qualcosa di più profondo, intrinseco, ma anche molto pericoloso. Aimee infatti sa che Kes non potrà mai fermarsi in un solo luogo e che il suo cuore è destinato a seguirlo in capo al mondo pur di stare con lui.
Il sentimento dei ragazzi spaventa entrambe le famiglie, perché motore di comportamenti impulsivi e illogici. Ma Aimee non vuole rinunciare all’amore per Kes, e lui sa che nessuna lo conosce quanto lei. Lottare, però, non è facile quando a volersi unire sono due mondi tanto distanti tra loro e per Aimee e Kes la vita sembra diventare impossibile nell’attesa dell’altro.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/viandante-Traveling-vol-1-Jane-Harvey-Berrick-ebook/dp/B076K8KWPM/





SUL LIBRO:


"Jane Harvey-Berrick fa magie in ogni pagina del libro. Perché Kes ed Aimee si riconoscono e non c'è distanza nello spazio e nel tempo che li possa tenere separati. Fin dall'inizio, è amore oltre ogni confine."
 
"La scrittura di questa autrice ti fa sentire veramente tutte le emozioni possibili ed è in grado di aprirti gli occhi sulla vita del circo. È una storia che mette in contrasto cosa ti dice il cuore e cosa ti impone la mente."
(Amazon Review)








L'AUTRICE: Jane Harvey Berrick è un'autrice di romance contemporanei e new adult originali ed emotivamente profondi. Trova la sua ispirazione camminando sulla spiaggia dell'Oceano, in compagnia del cagnolino Pip.
Questo è il suo primo romanzo per la Delrai Edizioni, e fa parte della Traveling Series composta di tre romanzi.

mercoledì 15 novembre 2017

Segnalazione - TROPPO GIOVANE PER ME di Eveline Durand


Oggi, per le pubblicazioni Delrai Edizioni, vi presento il romanzo "Troppo giovane per me" di Eveline Durand, secondo capitolo della serie "Too Much".
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!








SINOSSI: Grace Finelli è la regina delle wedding planner di Palm Springs. Trentaquattro anni, divorziata e donna in carriera, è un tipo deciso e indipendente. Quando crede ormai di non potersi più sentire coinvolta da un uomo, si trova spiazzata dalla sua attrazione profonda per Dominic Keller, affascinante pasticcere del servizio di catering. Gli occhi azzurri, le labbra morbide, il talento, la brillante intelligenza, tutto di lui affascina Grace, che inizia ad avere una vera e propria ossessione per il sottoposto, pur consapevole di non potersi prendere una sbandata per un collaboratore. Ma non è il lavoro a preoccuparla maggiormente, quanto la giovane età del ragazzo, che ha ventitré anni. E come trovare il coraggio di dire alla sua migliore amica Brenda che il suo adorato figlio ha una relazione con lei? Grace non può lasciarsi andare, eppure Nick continua a turbarla e a volerla nella sua vita.
Dalla penna frizzante di Eveline Durand, "Troppo giovane per me", il secondo romanzo della serie "Too Much", che colpisce per la dolcezza, la leggerezza, ma anche per la profondità di un sentimento come l’amore. All’attrazione non si può sfuggire, tutti lo sanno.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Troppo-giovane-me-Too-Much-ebook/dp/B07643FHZQ






Eccovene un assaggio!








[...] «Shh.» Mi mette a tacere appoggiando l'indice sulle mie labbra. Lo sento afferrarmi per un fianco con l'altra mano, in un gesto intimo e possessivo.
Le mani di un uomo sono davvero tutte così? Grandi, calde e forti? Il suo palmo si stringe sul mio punto vita e mi fa sentire in trappola, minuscola.
Non so se sono pronta ad averlo così vicino, ma lo voglio da star male. La distanza tra i nostri corpi si è ridotta a pochi centimetri e il suo dito indugia sul mio labbro. Lo accarezza con pigrizia, sembra sondare la mia reazione, quasi chiedendo tacitamente il permesso di avvicinarsi di più.  [...]













L'AUTORE: Eveline non ama molto parlare di sé. Come autrice, tanta riservatezza è da lei stessa giustificata con l'esigenza di lasciarsi andare alla scrittura, ma in realtà la sua è solo timidezza. Grande sognatrice a occhi aperti, ha sempre con sé un quaderno per prendere appunti, veste sempre di nero e le piace andare al cinema da sola. La sua libreria occupa l'intero soggiorno. Scrivere romanzi rosa è il suo modo per esprimere al meglio una sua teoria: l'amore romantico è molto più divertente se condito con una buona dose di torbida passione.