lunedì 22 gennaio 2018

Segnalazione - INGANNO PROIBITO di Catherine BC

Oggi, eccezionalmente di lunedì, torna a trovarmi Catherine BC, in occasione dell'uscita del suo romanzo dal titolo "Inganno Proibito", della trilogia "Forbidden Trilogy".
Andiamo a conoscerlo nel dettalio!






SINOSSI: Jett Harrison è il veterinario di Malta, una cittadina del Montana. È preparato e molto amato, ma qualcosa sta per sconvolgergli l’esistenza. Sotto le luci di un set fotografico, su cui arriva per una causa benefica, incontra Emily, per la quale prova subito una forte attrazione. Da quel momento, però, iniziano a prendere forma misteriose ombre: chi è in realtà quella ragazza? Perché non ama parlare di sé? 
Emily entra nelle vene di Jett creandogli una sorta di dipendenza e un continuo contrasto interiore tra il cuore e la ragione. Il loro amore sboccia tra il verde rigoglioso delle colline del Montana e i riflessi argentei dei suoi fiumi, ma cela nel profondo un’anima nera.
La natura sinistra dell’inganno cala su Jett come una ragnatela, insinuando nel profondo anche i legami più forti e minando la sua fiducia verso il prossimo. Le emozioni del bel veterinario sono messe a dura prova, in un crescendo d’intensità che va ben oltre ogni tipo di supposizione.


DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Inganno-proibito-Forbidden-Trilogy-Vol-ebook/dp/B078YYPQY3/







Eccovene qualche assaggio!









L'AUTRICE: Catherine BC (Katy Policante) nasce e vive in provincia di Verona. Compie un percorso di studio variegato sia per attitudine che per esigenze personali. È attratta dalla scrittura fin dall’adolescenza. Ha partecipato a contest e concorsi organizzati da riviste e siti letterari. Ha scritto diversi racconti e qualche poesia, una delle quali è stata pubblicata su un settimanale femminile. 
Nell’agosto del 2013 ha autopubblicato “Il sapore del proibito” (Forbidden Trilogy), il suo romanzo d’esordio.
Dal 12 dicembre 2013 un suo racconto natalizio è comparso tra le pagine dell’antologia “Natale e dintorni” edita dalla Alcheringa Edizioni.
Nello stesso periodo un altro suo racconto “Un nuovo inizio” è stato inserito nell’antologia “Halloween’s Novels”, curata da Le passioni di Brully e pubblicata su Amazon.
Nel gennaio del 2014, ancora da self publisher, presenta il racconto, “La sindrome di Stendhal”.
Nei primi mesi del 2014 un altro suo lavoro, “L’amore sa di tappo” è stato scelto dalla Butterfly Edizioni per far parte di un’antologia che è uscita il 16 dicembre 2014.
Sempre nello stesso giorno è uscito anche un suo racconto, “Samhain, la soglia” per la Delos Digital.
Il 13 maggio del 2015 un suo racconto “Pietre leggendarie” è stato pubblicato all’interno dell’antologia “Italia. Terra d’amori, arte e sapori” di EWWA.
Nell’agosto del 2015 ha auto pubblicato il secondo romanzo della Forbidden Trilogy, “Ricatto proibito”.
Nell’ottobre del 2015 è uscito “La più dolce tentazione”, un romance con sfumature erotiche edito dalla Rizzoli per la collana Youfeel.

sabato 20 gennaio 2018

Recensione - MISTRAL di Laura Clerici

Oggi, torna a trovarmi Laura Clerici, cara Amica e Autrice, in occasione della recensione del suo romanzo "Mistral".
Andiamo subito a conoscerlo nel dettaglio!



SINOSSI: La vita non è stata buona con Celeste. Drammi e tragedie si sono succeduti nella sua giovinezza e lei vorrebbe solo trovare un angolo di pace. Per questo motivo, lascia l'Italia per trasferirsi in Francia, in quella che era la casa della sua famiglia: una magione circondata da campi, poco distante dal mare. Un luogo perfetto nel quale rigenerarsi. Ma la tranquillità tanto agognata è solo apparente: oscuri segreti si annidano in un'ala della Tenuta. Nei corridoi bui, vecchi e scricchiolanti, strani volti osservano Celeste da fotografie polverose appese alle pareti. Volti che la chiamano a sè, che sembrano dirle qualcosa... E le finestre, chiuse da anni, ecco che improvvisamente paiono aprirsi, le tende muoversi. E dei passi, al di là della porta, offuscano la tenue luce proiettata dalla luna. Qualcuno vive ancora nell'ala proibita. Qualcuno che si nasconde e la cui esistenza viene negata dagli altri abitanti della casa... E, mentre la rassicurante presenza della nonna sfuma sempre di più, Celeste si troverà a fare i conti con un passato sempre più pressante, con frasi sussurrate che celano misteri, con un libro che potrebbe rivelarle una verità (spiacevole?) e con una profezia incalzante come il vento di Mistral che soffia, tenue e implacabile, facendo sbandare la sua intera esistenza. Magistralmente descritto da Laura Clerici in questa novella noir con punte di vera poesia, il paesaggio circostante è orchestrato quasi fosse una storia a sè, nella quale i profumi e i colori prendono vita e trascinano il lettore sul palcoscenico del romanzo, rendendolo protagonista. Tutto questo, mentre il flamenco incalza con i suoi ritmi frenetici e cadenzati, mentre la Festa del Paese si spalanca sull'abrivado. Mentre Celeste, impaurita eppure impavida, avanza sempre di più verso la scoperta del Segreto svelato da un'antica profezia. Non senza dolore.




Celeste, figlia di mandriani, ha avuto un'infanzia non facile. La perdita del fratello in tenerà età l'ha segnata; è una ragazza alla ricerca della felicità e la inseguirà, ascoltando i consigli della nonna Alycia.
Dopo un'adolescienza fatta di amori frettolosi e delusioni, si trasferisce a Camargue e, durante il viaggio, incontrerà Paul, un intrigante venditore ambulante. Una volta a casa, si sente quasi un'aliena, con una madre che non l'ha mai capita, un padre poco presente e una cameriera, Mirelle, che incute timore e soggezione.
Le sue notti sono agitate, la villa in cui vive sembra nascondere segreti inconfessati; troppi sono i fenomeni quasi "paranormali" che l'ammantano.
Cosa si cela nella villa? Cosa c'è da scoprire? La felicità è inclusa nella vita di Celeste, già troppo segnata da eventi drammatici?

L'ambientazione è sempre magnifica nei romanzi della Clerici. Le descrizioni che ci regala sono stupende, trasuda il suo amore per la natura, in particolare per mari e fiumi. La bellezza di Nizza ammalia con i suoi scogli bianchi, le spiaggie, il cielo sereno e i molteplici odori e colori.
Camargue affascina con le sue distese, i profumi, le corse a cavallo; si intuisce che la Clerici ha visitato realmente questi luoghi, non si è solo limitata a descriverli dopo qualche sommaria ricerca.







'Giocavo una sorta di roulette russa che avrebbe potuto uccidermi, senza che nemmeno potessi rendermene conto. Non distinguevo più il bene dal male, il peccato dalla vergogna, la monotonia dalla serietà.
Ancora una volta, fu Alycia a salvarmi.'









La caratterizzazione dei personaggi è buona.
Celeste è la protagonista femminile; ragazza coraggiosa e desiderosa di essere amata, si lascerà confondere dalle proprie pulsioni, ma ne trarrà insegnamento. Il suo sarà un viaggio introspettivo, per imparare dai propri errori. Solitaria e molto legata alla nonna, ama il padre ed è in conflitto con la madre. Si ritroverà alle prese con un mistero da svelare.
Paul, venditore ambulante di libri, è un personaggio affascinante, desidera Celeste e la vuole aiutare a risolvere l'enigma; capace di sedurla in alcuni momenti e, in altri, a manifestare completamente l'opposto.
Alycia è la nonna di Celeste, sembra quasi attorniata da un alone di magia nelle sue apparizioni, nel riuscire a risolvere i problemi della protagonista e nella sua capacità di gestire il futuro e influenzarlo. Nasconde un passato impensabile, la definirei un personaggio indimenticabile.
Vi sono molte analogie tra nonna e nipote, quasi fossero legate a doppio filo. Entrambe percorrono uno stesso cammino d'amore che le cambia profondamente, le notti di passioni si assmigliano come le circostanze in cui si presentano.
Mirelle è una dipendente molto cara alla madre di Celeste; apparentemente negativa e fastidiosa, nasconde più di quel che sembra, incute timore e soggezione, quasi avversione a volte.
Una girandola di personaggi secondari, ma non troppo, ruota attorno a Celeste, condizionandone gli eventi, come nel caso di José, l'amante di cui la ragazza si infatua pesantemente, come Amelie la suora che incontrerà sul suo cammino e tanti altri, ma non voglio svelarveli tutti.





'Come poteva essere possibile che nessuno oltre a me si fosse mai accorto che un'ala della Tenuta sembrava pulsare di luce propria? Solo io riuscivo a distinguere quella esagerazione di rosso che colorava l'aria intorno ed entrava dentro, bussando senza aspettare risposta, dilanianado emozioni e pensieri? Non era solo un colore, era decisamente qualcosa di più concreto. Era una presenza viva.'





La scrittura di Laura è poesia che scava nell'animo, frequenti le allegorie per decrivere emozioni e solitudine. Ho apprezzato molto la componente epistolare che attira e coinvolge.
L'erotismo è presente, ma senza mai sfociare nella volgarità. La Clerici è solita accompagnare il lettore sino alla camera da letto ma poi, con indiscutibile garbo, socchiude la porta.
I temi trattati sono: il mistero che ammanta il libro in ogni sua pagina; la morte che modifica, segna e ruba l'innocenza. La religione è un altro tema dominante, si presenta spesso nel libro e sembra sostenere Celeste.
Il messaggio tra le righe è relativo alla speranza: c'è sempre la luce all fine del tunnel, basta avere fede e ascoltare il proprio intuito.
Le atmosfere sono molto suggestive, dominate dal vento e dal colore che tinge la storia di rosso: come gli abiti che si indossano ballando il Flamenco, come le rose appena colte, come il sole al tramonto che crea strani giochi di luci e ombre.
Questo libro è particolare perché il reale si mescola col paranormale e non si conosce, né si indovina, la soluzione. L'illusione si mischia con la realtà, in una vicenda ben congeniata. 






'Arriverà anche per me la rinascita, e il turbamento di questi flamenchi dazati nella luce della luna mi porteranno finalmente di nuovo a te.'




 

"Mistral" è un noir dal sapore antico.
Una ragazza che deve imparare dai propri errori, una famiglia complicata che nasconde segreti, una tenuta irrorata dal carminio del peccato e dal nero del mistero e, sullo sfondo, la magnfica e suggestiva Camargue addolcita dalle note del Flamenco.
L'autrice coniuga abilmente genere e sottogenere, condendoli con magistrali descrizioni, e ci regala una storia che profuma di rose rosse e palpita sotto l'effetto del Maestrale.
Una scrittura evocatica e attenta per un romanzo che si beve fino all'ultima pagina, un libro che è ricerca di risposte sepolte sotto la polvere del tempo, ma capaci di riaffiorare col potere del perdono.
Consigliato agli amanti del noir e delle ambientazioni francesi, a chi cerca un romanzo al femminile che non rinuncia a un pizzico di paranormale.
Un ottimo inizio per conoscere la penna di Laura Clerici.


'Il Mistral porta con sé i profumi del nord e soffia freddo e impietoso. Parla di leggende e lo fa dapprima in modo lieve, accarezzandoti come un amante paziente. Cresce fino a pretendere da te sempre un po' di più e diventa così fautore e  regista delle tue follie, delle tue fughe, della tua voglia di invertire la rotta della vita.'



venerdì 19 gennaio 2018

Segnalazione - LUCKY SUPREME di Jeff Johnson

Oggi, per le pubblicazioni Fanucci Editore, conosciamo il romanzo di , dal titolo "Lucky Supreme".
Andiamo a scoprirlo nel dettaglio! 
 





SINOSSI: In una Portland plumbea e in balìa di una selvaggia gentrificazione, Lucky Supreme, lo squallido negozio di tatuaggi, resta un’istituzione. Il locale vanta decenni di storia ed è ormai un’enorme croce nera sulla mappa mentale della brulicante vita notturna della Città Vecchia. Ma per quanto tempo ancora riuscirà a sopravvivere? Al suo interno, Darby Holland, quarantenne tormentato da demoni del passato pronti a condurlo sull’orlo della pazzia, nasconde preziosi bozzetti e segreti inconfessabili. E se finora Lucky Supreme si è rivelato il luogo ideale per tenerli al sicuro, quando uno dei suoi disegni gli viene rubato e riappare in California, Darby è costretto a utilizzare ogni mezzo, lecito e non, per difendere il suo locale, la sua reputazione e, non ultima, la sua salute mentale. Ciò che ancora non sa, però, è di avere a che fare con gente con la quale è meglio non scherzare. In un mondo popolato da indimenticabili abitanti della
notte, in cui denaro, bugie e crimine la fanno da padroni, Darby dovrà contare su tutte le proprie abilità e su una buona dose di fortuna per poter rimanere in vita...
Un noir di pura adrenalina, una corsa contro il tempo dalla prima all’ultima pagina.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Lucky-Supreme-Fanucci-Editore-Johnson-ebook/dp/B078RRQ19J/








SUL LIBRO:


"Lucky Supreme è un libro meraviglioso.

Non pensavo che qualcuno potesse scrivere un noir così perfetto."

Joe R. Lansdale








 
L'AUTORE: Jeff Johnson è uno scrittore che divide il suo tempo tra Portland e Los Angeles. È l'autore dell'acclamata "Tattoo Machine", "Spiegel & Grau" 2007, così come di "Everything Under The Moon", "Knottspeed", "A Love Story", la serie "Lucky Supreme" Le sceneggiature includono Millinocket e Lincoln Park. Tra i romanzi di prossima us.
Ha lavorato a sceneggiature come lo Shopping Cart e la Trilogia di " Downtown Upside", "Grand East Grand", "Ghostmeat In The Grass" e "The Stairwell In The Aviary". 

mercoledì 17 gennaio 2018

Segnalazione - ELECTRIC DREAMS di Philip K. Dick

Oggi, per le pubblicazioni Fanucci Editore, vi presentol'antologia di Philip K. Dick, dal titolo "Electric Dreams". 
Un viaggio audace ed elettrizzante oltre i confini dell'immaginazione.
Il testo è stato d'ispirazione per la serie tv "Dick's Electric Dreams", in onda su Video Prime dal 12 Gennaio.
Andiamo a conoscerla nel dettaglio!



 



SINOSSI: Cupe, profetiche ed estremamente potenti, le storie di questa antologia mettono in luce un maestro al lavoro, dotato di sconfinata immaginazione e di una capacità non comune di comprendere ed esplorare la condizione umana. All’interno i dieci racconti sui quali si basa la serie televisiva Philip K. Dick’s Electric Dreams di Amazon Prime Video: Il fabbricante di cappucci, Il pianeta impossibile, Il pendolare, Vendete e moltiplicatevi, Un pezzo da museo, Umano è, L’impiccato, Autofac, Foster, sei morto e La cosa-padre. La serie, prodotta e ideata da tre nomi cult del mondo del cinema e della televisione – Bryan Cranston, protagonista di Breaking Bad, Ronald D. Moore, produttore di Battlestar Galactica e Outlander, e Michael Dinner, produttore di Grey’s Anatomy –, rende omaggio a uno dei più importanti autori di fantascienza al mondo, capace di segnare l’immaginario collettivo di intere generazioni.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Electric-Dreams-Fanucci-Editore-Philip-ebook/dp/B078RRG28Y/












L'AUTORE:  Il grande scrittore di fantascienza Philip Kindred Dick è nato il 16 dicembre 1928 a Chicago e ha trascorso in California, a Los Angeles e nella zona della Baia, la maggior parte della sua vita: un'esistenza inquieta e disordinata, ma sempre lucida dal punto di vista letterario, fin dagli esordi, avvenuti nel 1952. Philip Dick è stato al centro, dopo la morte, di un clamoroso caso di rivalutazione letteraria.

martedì 16 gennaio 2018

Segnalazione - SOLSTIZIO D'INVERNO: I WATSON di Romina Angelici

Oggi, per le pubblicazioni PinkBooks, vi presento il romanzo di Romina Angelici, dal titolo "Solstizio d'inverno - I Watson"
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!







SINOSSI: Emma, dopo aver rifiutato il nemmeno tanto cortese invito del fratello e della cognata a essere loro ospite a Croydon, decide di rimanere a Stanton con Elizabeth e il padre. Tornare a casa dopo anni di assenza, trascorsi presso la zia non è stato semplice, così come riambientarsi e recuperare il rapporto con i fratelli e con il padre. Alla sua prima uscita pubblica Emma non manca di fare scalpore: ammonita da Elizabeth a resistere al fascino di Tom Musgrove, durante il ballo degli Edwards, ha suo malgrado destato l’interesse di Lord Osborne. Ma ha anche fatto delle gradevoli conoscenze come gli stessi suoi anfitrioni e la loro figlia Mary, nonché, per averlo invitato a ballare, un piccolo gentiluomo chiamato Charles Blake, attirandosi quindi, in un colpo solo, l’ammirazione del ragazzino stesso, della madre e dello zio Mr. Howard. Anche Tom Musgrove comincia a frequentare di più le sorelle Watson e cerca ogni pretesto per ingraziarsi Emma in particolare.










 



L'AUTRICE: Romina Angelici è laureata in Giurisprudenza e impiegata ma non ha mai dimenticato l’iniziale amore sbocciato sui banchi di scuola per la poesia. Di formazione classica, accanita lettrice, adora Jane Austen e la letteratura inglese. Ha collaborato con la rivista Ottocento Letterario e con il sito di comunicazione www.informazionetv, e ha pubblicato alcuni contributi sul sito Jasit.it; gestisce il blog ipiaceridellalettura.wordpress.com. Vive in provincia, nelle Marche, su una collina sul mare, sposata, ha 44 anni, due figli, ama sia la tranquillità domestica sia viaggiare.

lunedì 15 gennaio 2018

INTERVISTA A MARIANA FUJEROF



Ciao Mariana, bentornata nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Grazie Linda, per me è sempre un piacere rinnovare questo incontro!
Immagino che ciò possa far sorridere, ma sono fondamentalmente impegnata ad assemblare la vastità delle incongruenze che mi caratterizzano… alcune mi appartengono intrinsecamente, altre mi derivano da episodi vissuti. Mantengo una sana diffidenza di fondo che non m’impedisce però di nutrire un vero altruismo e una certa curiosità nei confronti dei miei simili. Non mi sento sempre in sintonia con il nostro tempo, ma sto imparando a sfruttarne le disarmonie impiegandole per alimentare la mia voglia di scrivere. Amo l’autodisciplina e l’indipendenza d’idee, non mi lascio influenzare dalle mode e tendenze del momento. Fra i miei interessi, la danza, alla quale mi sono dedicata per diversi anni e che ho dovuto lasciare di recente per i troppi acciacchi, la lirica, il cinema muto e l’antiquariato. Ho il privilegio di vivere in un luogo che offre vasti spazi e viste spettacolari, nonché un eccezionale panorama artistico-culturale, e il cui popolo è noto per la sua operosità.

Quando si è accesa in te la scintilla della scrittura, e dove trovi il tempo per scrivere?

Mi avevano ridotta al silenzio prima ancora che riuscissi a formulare frasi compiute; la mia spinta verso la scrittura è stata di protesta, sì, ma anche di profondo bisogno di narrazione e di rapporti umani, oltre che di evasione. Nella scrittura si specchia inoltre quella stagione più felice, creativa e fertile della mia infanzia, vissuta accanto a persone che mi hanno tratta in salvo, educata e incoraggiata.
Scrivo prevalentemente di notte, quando intorno tutto tace e il tumulto delle idee che sgorgano diventa più vivace ed espressivo.

Sei appassionata di teatro, lirica e danza. Hai mai pensato di inserire queste passioni in un tuo romanzo?

Sì, in effetti, ho scritto un lungo e ponderoso romanzo in cui trovano ampio spazio, ma non ritengo sia il caso di pubblicarlo perché, a stesura ultimata, è risultato intriso di elementi troppo personali. Non amo rifarmi a momenti del mio vissuto quando scrivo, anzi, se potessi, lo metterei completamente da parte. Dagli interessi che coltivo attingo energia e spunti certamente anche per la scrittura, ma non posso dire che rappresentino il contenuto narrativo dei miei romanzi.

Quali sono i tuoi generi letterari preferiti?

Prediligo la narrativa non di genere, ma se proprio dovessi sceglierne uno, credo che propenderei per il noir. M’incuriosisce la psicologia criminale, quel cammino tortuoso compiuto dalla mente che porta individui apparentemente normali a commettere atti efferati. Schegge impazzite di una società oramai disfunzionale.

C’è qualche autore che definisci tua Musa?

Apprezzo molto Stefan Zweig, che rileggo sempre con piacere, ma anche Svevo, che nel romanzo “La Coscienza di Zeno” incarna l’inizio del nevroticismo in letteratura, con un protagonista caratterizzato dall’autoinganno dei suoi stessi pensieri e formulazioni, in cui appare chiaro che l’uomo si riferisce sempre più al suo mondo intrapsichico, voltando le spalle al mondo di fuori. Un po’ come fa il mio Amedeo, che quando va nel mondo esterno lo fa con rabbia e stizza, come se relazionarsi con il fuori fosse per lui già una scelta svantaggiosa e qualitativamente deprecabile.

Esordisci nel 2013 con il romanzo “Il Veleno nell’Anima” che tratta tematiche controverse. Perché questa scelta?

Volevo esprimere, anche a costo di farlo con brutalità, quel dolore causato dalla lacerante esperienza della privazione d’amore, con le sue conseguenze tragiche, devastanti. Tutto nasce dall’atto di una madre che ripudia il proprio figlio, ancor piccolo, per motivi dettati dalla mancanza d’empatia, diciamo pure da un narcisismo latente e da una congenita immaturità. Questo rifiuto genera un circolo vizioso d’incomprensioni che sfocerà poi nella vendetta più cruda. Il male s’insinua, avvelenandolo, in quel nucleo in cui ci si dovrebbe sentire per natura più protetti: la famiglia. Il mio scopo era raccontare quella scomoda verità spesso celata da rispettabili apparenze, la storia dell’amore che viene negato. Il protagonista maschile, Ludwig, è spinto da una disperata ricerca d’amore che si traduce in atti di crudeltà gratuita sulle donne, da lui usate come oggetti per soddisfare i suoi impulsi. Arriverà perfino a fagocitare, annientandola, la propria sorella, creatura innocente e inerme già minata al suo interno, che si affida ciecamente a lui, suo salvatore e carnefice. Ludwig è un uomo brillante e seducente, molto ammirato e di bellissimo aspetto, ma anche profondamente ferito nell’animo. Ha subito un danno irreparabile e sa solo infliggere dolore. La sua contorta ricerca della madre assume forme perverse, diventa vuota rivendicazione che genera a sua volta il male. L’intera esistenza di quest’uomo si fonda sulla privazione dell’amore, e non sul suo adempimento…
Forse è inutile dirlo, ma questo romanzo è fortemente sconsigliato a chi predilige il genere rosa.

Nel 2016, esce “L’uomo dalle iridi a specchio”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

Una storia insolita e divertente che sfugge a una precisa catalogazione, che fa da specchio a quelle pulsioni in noi spessissimo trattenute, se non negate, e che ci ricorda che qualsiasi espressione di originalità si serve comunque del coraggio. Una sottile ironia e un linguaggio conciso e curato aumentano il senso di potere e di pericolosità che Amedeo, il protagonista, esprime già naturalmente.


https://www.amazon.it/Luomo-dalle-specchio-Mariana-Fujerof/dp/889950038X/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1516022806&sr=8-1&keywords=mariana+fujerof


Quali tematiche affronti?

Mentre nel primo libro il dolore del non essere amati impregna tutta la storia e i personaggi stessi, nel romanzo “L’uomo dalle iridi a specchio” con Amedeo si giunge a disprezzare l’amore materno e a crearsi fonti di piacere e soddisfazioni che non vogliono condividere niente con l’amore, né quello dato né quello ricevuto. Amedeo rinuncia ad amare in cambio di un raggio d’azione, e quindi di una libertà, decisamente più ampi.

Quale messaggio vuoi trasmettere?

Il messaggio più forte è quello di avere il coraggio d’essere se stessi, scevri da inutili compiacimenti verso l’esterno. Si esprimono anche la pericolosità dell’intelligenza, l’assoggettamento dei codici alle proprie regole e, tutto sommato, una forma di leggerezza e ironia del vivere.

Qual è stato l’input per questo libro?

Nel corso della mia vita sono stata inseguita da tante paure e dubbi. Ho sentito la necessità di dar vita a un personaggio che avesse un alone d’impunito, che fosse impegnato a cercare elegantemente il modo per eliminare qualsiasi fonte di fastidio, di abbrutimento o d’ingiustizia da lui percepita. Potremmo definirlo anche un simpatico narcisista che seduce e piega gli altri ai propri bisogni, e al quale il lettore perdona tutto.

Self publishing Vs. CE chi la vince?

L’autopubblicazione forse è l’ideale per chi ha molti sostenitori, amici, conoscenti e contatti in rete, e sa come attivarsi nella promozione dei propri scritti. Io non dispongo di tali risorse, e ammetto di essere anche un po’ deficitaria riguardo alle cosiddette “strategie di marketing”. Non ricerco il contatto, sono talmente riservata che la sola idea di espormi mi fa sobbalzare… dubito inoltre che la mia persona e vita privata possano essere motivo di curiosità per i lettori. Pertanto, preferisco affidarmi a una casa editrice che sappia accogliere e rispettare le mie esigenze.

Hai qualche altro progetto in cantiere?

Eccome! Spero tanto di potere pubblicare gli altri volumi della serie che vede protagonista il fascinoso e beffardo Amedeo, oltre a realizzare un progetto un poco azzardato riguardo un personaggio che avrebbe ancora molto da dire… al momento sono impegnata nella stesura della nuova versione de “Il Veleno nell’Anima”, per la quale mi occorre un editore, qualcuno che accetti di prendere in esame testi già pubblicati in precedenza, e sento che la ricerca sarà davvero ardua. Si tratterà di una versione per certi versi ampliata e approfondita, che darà maggior risalto ad alcuni aspetti drammatici di forte impatto.

È stato un grande piacere ospitarti nel mio blog, in bocca al lupo per tutto!

Grazie per la tua gentilezza, Linda, e per la lunga chiacchierata. Spero di non essermi meritata la medaglia d’oro per l’autrice più logorroica.

Per seguire Mariana   L'UOMO DALLE IRIDI A SPECCHIO

venerdì 12 gennaio 2018

Segnalazione - PICCOLE VITE INFELICI di Stefano Labbia

Oggi, per le pubblicazioni, vi presento il romanzo di Stefano Labbia, dal titolo "Piccole vite infelici".
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!







SINOSSI: Giorni nostri. Quattro personaggi in cerca di pace nella quotidianità caotica del mondo (a)sociale del nuovo millennio. Quattro persone si incontrano, si sfiorano, collaborano, vivono, si amano. Poi si perdono di vista, perdono opportunità, occasioni, fanno scelte (talvolta opinabili), si maledicono. Come se niente fosse. Come se tutto ciò che hanno condiviso nel passato recente non avesse alcun valore. Ne emotivamente, nè lavorativamente. Piccole vite infelici parla delle esistenze di Melina, Marco Marcello, Caio Sano e Maya in una Capitale d'Italia glaciale, non per il freddo ma per la nuda e gelida umanità che la anima. Una Roma multiculturale nel 2015 che fa da sfondo alle vicende dei protagonisti bramosi di essere finalmente valorizzati dall'altro e maledettamente insicuri e complessati nei loro confronti al contempo. Una città, Roma, che sa amarli per poi nascondersi tra le pieghe della sua imponente fragilità, raggomitolandosi su sé stessa per giocare al gatto con il topo con i suoi cittadini tutti. Che l'abitano, la visitano, la colorano. E poi la violentano brutalmente senza alcuna pietà.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Piccole-vite-infelici-Stefano-Labbia-ebook/dp/B07792KC2Y/










Eccovene un assaggio!



[...] Aveva appena compiuto quarant’anni, e da tutti era soprannominato Caio Sano. Caio perché ricordava, seppur di origini toscane, un romano verace, sguaiato, contraddittorio e pigro. Sano perché si professava un ateo – che ce l’aveva col mondo intero – e dunque, secondo la sua coscienza, era uno dei pochi sani in un pianeta di pazzi. Caio aveva problemi di fiducia in se stesso, un po’ come tutti, direte voi. [...]









L'AUTORE: Stefano Labbia è un giovane autore italo brasiliano classe 1984, nato nella Capitale d’Italia. Ha scritto e pubblicato, nel 2016, “Gli orari del Cuore” per Leonida Edizioni, raccolta poetica che racchiude alcune liriche composte tra l’adolescenza e la maturità. Nel 2017 è tornato in libreria con "I Giardini Incantati” (Talos Edizioni).
Questo è il suo primo romanzo.