mercoledì 28 febbraio 2018

Segnalazione - L'ISOLA DEI GRAZIATI di Anna Maria Funari

Oggi, vi presento il romanzo di Anna Maria Funari dal titolo "L'isola dei graziati".
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!








SINOSSI: Brian McGray è un giornalista atipico, quasi un professionista da Premio Pulitzer, innamorato del suo lavoro e con un forte senso della giustizia e del rispetto delle regole. La sua vita non è costellata da troppi successi, in particolare dopo il divorzio dalla moglie; un'esecuzione dai risvolti controversi rappresenta per lui la grande occasione per tornare a essere un reporter di grido. Qualcosa gli impedisce tuttavia di scrivere l'articolo, spingendolo ad allontanarsi con la sua barca e perdersi nel blu del mare, forse alla ricerca di una pace interiore incrinata dal profondo malessere causato dall'incarico. Durante questo viaggio, il giornalista incontrerà qualcuno che rievocherà situazioni già viste e vissute e riceverà un dono che segnerà l'inizio di una pericolosa avventura in cui la sorte si divertirà a mischiare le carte di un gioco mortale.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Lisola-graziati-Anna-Maria-Funari/dp/8869841553

BOOKTRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=O36bOduIKKM







Eccovene un assaggio!



[...] Il federale prese dal tavolo una cartelletta di cartoncino verde, sfogliò il sottile fascicolo che conteneva, alla ricerca di qualcosa che in quel momento gli sfuggiva.
«Lei ha delle pendenze con la sua banca: risulta in arretrato di quattro mesi con il pagamento del mutuo della casa. Inoltre ci risulta che il suo redattore, il signor Samuel Gordon, le ha anticipato una bella somma per un articolo che non ha mai scritto... per contro si concede una vita abbastanza costosa, mantiene una barca... perché dovrebbe rinunciare a uno scoop su questa storia, ammesso sempre che sia vera, e ad un bel mucchio di soldi che le risolverebbe i problemi che ha?» Chiuse il fascicolo con un gesto di sfida. «No, non ho mai visto nessun fottuto giornalista, neppure il più folle, rinunciare a un colpo simile.» Si soffermò a scrutarlo negli occhi, quasi a volervi leggere dentro le sue vere intenzioni, fino a che punto fosse disposto a tirare la corda. «Perché farebbe una cosa del genere?»
«Hai mai sentito parlare di onore… sbirro?» [...]








 
L'AUTRICE: Nata a Piacenza, il 10 maggio 1961,  di origini marchigiane e romana di adozione. Diplomata in Ragioneria, i numeri non rappresentano il suo terreno ideale.
Nel 1985 inizia a scrivere piccoli racconti e a cimentarsi con i concorsi letterari, ottenendo buoni risultati e  in alcuni casi vincendo anche la pubblicazione delle opere.
Un’esperienza fatta nel 1996, durante un viaggio negli Stati Uniti, le consente di approfondire la conoscenza delle tradizioni e della cultura dei Nativi americani, tanto da far divenire quest’ultima la sua filosofia di vita.
Curiosa della vita, amante dei viaggi, affianca senza intralci la prolifica attività di scrittrice al suo lavoro di dipendente statale.
Contatti:
WEB SITE:  http://www.annamariafunari.altervista.org/

Segnalazione - AWAKEN di Barbara Bolzan

Oggi, per le pubblicazioni Delrai Edizioni, conosciamo "Awaken" di Barbara Bolzan, il capitolo conclusivo della "Rya Series". 
L’uomo può toccare il fondo con le sue azioni, ma la realtà è che può scegliere, ed è la scelta a fare di noi quello che siamo. Un universo pieno di stelle tutto da esplorare e riesce a far diventare ogni istante un piccolo momento di perfezione. 
Andiamo a sbirciare da vicino!







SINOSSI: La vita ha lame affilate. La principessa di Temarin è sopravvissuta e non è più disposta a rinunciare a se stessa.
Rya non smette di combattere e lotta, c'è ancora una speranza a tenerla in piedi. La verità ferisce, l’inganno trama ancora, e gli incubi tornano la notte a tormentarla, ricordandole cosa è stata e cosa non sarà mai. E l’amore non è per lei, che ha scelto di legarsi a un uomo i cui impulsi sono più forti di qualsiasi sentimento. Ma c’è ancora una battaglia da combattere, quella definitiva, che la porterà a una vittoria schiacciante. Tuttavia non è semplice per chi ha amato stravolgere la propria identità e mettersi di fronte al segreto svelato, perché non c’è crudeltà peggiore che cercare traditori tra coloro che ami e di cui ti fidi. Ma l’esistenza è così, colpisce dove meno te l’aspetti.
Nessun dolore, per quanto sordo, può sopraffare il sentimento totalizzante d’amore che Rya prova per Nemi.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Awaken-Rya-vol-Barbara-Bolzan-ebook/dp/B078HXT2J4/








Eccovene un assaggio!




[...] Quanta forza ci vuole per confessare il proprio amore a qualcuno?
Credetemi: più di quanta ne serva per uccidere un uomo.
Ma scoprii che potevo scegliere di voltare le spalle e non vivere di rancore.
Non era un essere perfetto. Be', neppure io lo ero.
Era qualcosa con cui potevamo convivere. [...]










L'AUTRICE: Fate scrivere venti romanzi a Barbara Bolzan e non si tirerà indietro. Chiedetele di parlare di sé e vi guarderà come se foste alieni… quando invece l’aliena è lei. Affetta da una forma inguaribile di timidezza cronica, è più simile a una categoria dello spirito che a una persona in carne e ossa. Nonostante questo, collabora come editor, ghostwriter e illustratrice con diverse realtà editoriali e tiene corsi di scrittura creativa. Vincitrice di prestigiosi riconoscimenti letterari, ha già all’attivo varie pubblicazioni. "Awaken" è il suo quarto romanzo per la Delrai Edizioni, l’ultimo della serie di Rya, che ha già appassionato moltissimi lettori.

martedì 27 febbraio 2018

Segnalazione - LA SCHIAVA DI NEVE di Linda Lercari

Oggi, per le pubblicazioni Delos Digital, ospito ancora Linda Lercari con il suo racconto erotico dal titolo "Schiava di neve".
Andiamo a sbirciare da vicino!







SINOSSI: La Carteri chiude per le festività invernali e Sara pregusta un paio di settimane di assoluta tranquillità tra romanzi e  lunghi bagni di schiuma, in quel piccolo castello che è il suo intimo appartamentino. Non è dello stesso avviso Marco, l’uomo che ormai considera Sara una sua esclusiva proprietà e che da ormai un anno l’ha iniziata al piacere. L’uomo non riesce a rinunciare alla sua schiava neppure per i pochi giorni che lo vedrebbero ospite di un noto imprenditore.
Mentre Sara sembra soddisfatta del suo ruolo e non si fa domande su quanto durerà quel  rapporto basato solo sul sesso, è proprio Marco che, nonostante abbia dettato i freddi termini del loro patto, non si sazia mai della fanciulla e non fa che pensare a lei.
Lo spregiudicato manager vuole tutto, il piacere e il denaro, e qualsiasi mezzo è lecito per ottenere entrambi. Marco controlla i bagagli per recarsi a Cortina, ma qualcosa manca… Sara, l’unica in grado di scaldargli il letto e il cuore.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/dp/B07B1VHFZP/









Eccovene un assaggio!





[...] - Marchiata a fuoco.
La frase gli rimase pendente sulle labbra. Seduto sul bordo del letto fissava un punto nel vuoto, l’immagine di Sara con le iniziali MC su una natica. Le urla di lei, il controllo del suo dolore, il suo nome impresso sul suo corpo. Sua, per sempre. Un legame unico che il avrebbe uniti per sempre, il suo nome sulla carne di lei, un segno indelebile, come un animale da non dover cedere a nessuno. [...]









L'AUTRICE: Linda Lercari è nata in Liguria. Esule per costrizione, vive una vita fatta di continui spostamenti. Questo le consente di assaporare molti aspetti dell’esistenza umana che sono continuo stimolo e ispirazione.
Da oltre vent’anni i suoi racconti e poesie vengono pubblicati in importanti antologie letterarie sino ad arrivare alle edicole nazionali nel 2014, con gli allegati a 4 numeri di Scrivere, edito dalla Fabbri Publishing per racconti selezionati dal sito 20Lines. In un vasto curriculum costellato di piccole e grandi vittorie, si segnalano il primo premio per racconto singolo al San Domenichino di Massa, il secondo premio per racconto singolo al Guido Gozzano di Acqui Terme e la pubblicazione della poesia "L'amante Bianca" nell'antologia della Fondazione Luzi ed. 2015.
Con la casa editrice HarperCollins Italia Linda ha pubblicato un romanzo storico dal titolo "L’ombra di cenere", mentre per Delos Digital ha scritto quattro racconti: "La giusta punizione", "Per l’inferno. Andata e ritorno", "Il guinzaglio" e "Biglietto per Sodoma".

lunedì 26 febbraio 2018

INTERVISTA A ROBERTA ANDRES

Ciao Roberta, bentornata nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Linda, vivo vicino Pescara, a 50 metri dal mare, in un posto tranquillo dove mi è possibile in ogni momento andare a passeggiare in spiaggia e a pensare alle storie che ho in mente. Riesco a farlo solo ogni tanto, però, perchè a 52 anni ho una vita molto piena, come madre di due ragazzi di 20 e 15 anni, insegnante nella Scuola media e Docente di Scrittura creativa e autobiografica presso una scuola di Pescara. Frequentemente mantengo rapporti con gli ex allievi e alunni, con cui continuo collaborazioni o che aiuto nella scrittura anche dopo la fine dei corsi. Tra gli hobby, direi che amo cucinare, andare alla ricerca di vecchie ricette della tradizione e provarle; poi leggere, anche se questo non lo vivo come un hobby, ma come parte della mia attività di scrittura e insegnamento.

Sei laureata in Lettere moderne, insegni Italiano nella Scuola secondaria e Scrittura creativa presso l’Associazione Artis di Pescara. Dove trovi il tempo per scrivere?

Di sera, dopo cena, fino a notte. D’estate è più semplice, ovviamente. Ho imparato a scrivere concentrandomi molto intensamente in poco tempo, perché nel corso della giornata, mentre faccio altro, vado rimuginando sulla scena successiva da scrivere e quindi quando apro il pc la sera so già come muovermi, a volte ho in mente proprio le frasi. E’ un procedimento che mi aiuta a ottimizzare il tempo, anche se ovviamente è faticoso e fa sì che io sia sempre con la testa tra le nuvole. Finora funziona!

Sei stata relatrice sulla Violenza di genere e sulla Scrittura terapeutica in diversi convegni. Parlacene.

Al Congresso Sil 2007, a Bari, ho portato la relazione di uno studio su sei scrittrici del Novecento (Annie Vivanti, Sibilla Aleramo e altre) che scrivono della violenza di genere nei loro romanzi; una ricerca che mi aveva appassionato e si è poi ricollegata con l’iniziativa di “Eva non è sola”, di cui dirò dopo. Circa la Scrittura terapeutica, si tratta di due momenti divulgativi intorno ai temi che trattavo nei Corsi universitari, tenuti per sei anni alla Facoltà di Psicologia di Chieti, dove insegnavo Scrittura creativa come “Strumento alternativo e complementare alla psicoterapia”. Ora, dall’anno scorso, tengo Corsi di scrittura autobiografica insieme ad una psicoterapeuta: una esperienza molto interessante!

Il mare che dista solo cinquanta metri da casa tua ti è mai stato d’ispirazione?

Tantissimo, soprattutto quando ho scritto “Perfetto blu”, in parte ambientato in Grecia e in Sicilia. È una cosa difficile da capire, forse, per chi non vive vicino al mare: io sono nata a Catania e vivo a Pescara da quando ero bambina; le mie giornate, anche d’inverno, hanno sempre avuto il mare come sfondo, tranne quando ho studiato a Bologna e per un breve periodo lavorato a Siena. È una presenza che impone i suoi odori, i suoi colori, le sue tipiche sensazioni in ogni stagione. Luogo di meditazione, di divertimento, di tregua dalle corse e dai ritmi della città. Credo che in "Perfetto blu" si senta molto l’importanza che ha per me. Non credo che riuscirei a vivere altrove, ormai!

Esordisci nel 1999 con l’antologia “Due estati a Siena”. Quanto è cambiata l’editoria da allora?

Molto, all’epoca non c’era ancora il self, non c’erano gli e-book. Io stessa, all’epoca, non pensavo di scrivere per scrivere; quella pubblicazione e la successiva “Margherita e gli altri”, nasceva come una raccolta di racconti con intento didattico, in una Collana per stranieri che imparavano l’italiano; quindi la parte creativa era marginale, essendo prevalente l’apparato didattico di esercizi e l’obiettivo di alfabetizzazione.

Hai partecipato e vinto alcuni concorsi di narrativa, i premi letterari aiutano a farsi conoscere?

Certamente! Tramite un premio letterario ho conosciuto EEE di Torino, la casa editrice con cui ho pubblicato il mio primo romanzo, “Le foto di Tiffany”. In generale, all’inizio di questa carriera, partecipare ai premi fa da stimolo e dà utili feedback e rassicurazioni circa il proprio talento: è una fase importante, a mio parere.

Di rilievo è la tua partecipazione all’antologia “Eva non è sola”, contro la violenza di genere. Di che cosa si tratta nello specifico?

Presentata il 25 novembre 2016, è una raccolta di racconti e poesie sulla violenza di genere. Si tratta di un progetto dell’autrice rosetana Lorena Marcelli, con cui ho collaborato, formata da 23 racconti (tra cui il mio “Una questione di immagine”) e 7 poesie. Il ricavato delle vendite è stato devoluto a favore di tre Centri che si occupano di vittime della violenza di genere attraverso sportelli di ascolto, assistenza legale e psicologica: il Centro Provinciale Antiviolenza Donne La Fenice di Teramo, l’ Associazione Ananke di Pescara e la “Donatella Tellini” de L’Aquila. Abbiamo presentato l’antologia in vari luoghi, anche ad esempio presso il Liceo Classico di Pescara l’8 marzo scorso.

Nel 2015 esce il tuo primo romanzo “Le foto di Tiffany”. Daccene un assaggio.

[...]
In alto nello schermo troneggiava il frontespizio di un sito di foto porno-soft. Il nome della testata non lasciava presagire nulla di simile (altrimenti avrebbe già intuito qualcosa), la grafica era sfumata ed elegante, ma le foto che incorniciavano la scritta lasciavano pochi dubbi, nonostante l’aura artistica che si tentava di trasmettere. L’immagine che si aprì al centro dello schermo la colpì come un pugno nello stomaco. Raffigurava se stessa, nuda e ripresa da dietro, inquadrando la schiena e le natiche; le si ghiacciò il sangue vedendo il suo viso, sia pure girato di tre quarti in una torsione delle spalle, con un’espressione di desiderio, lo sguardo illanguidito, un dito in bocca.
Tiffany si sentì mancare. Nella manciata di secondi successivi pensò che qualcuno volesse ricattarla; soprattutto si chiese chi mai avesse potuto farle quello scatto e dove, visto che una regola ferrea con i suoi amanti era sempre stata quella di non farsi mai riprendere il viso, nelle pur episodiche occasioni in cui qualcuno di loro aveva insistito per fotografarla.
[...]

Nel 2017, segue “Perfetto blu”. Perché il romance?

Il mio secondo romanzo è pieno di sentimento, di sensazioni, colori, mare! Avevo bisogno di lasciar fluire quello che sentivo nel narrare, dare spazio all’animo, mio e dei personaggi. Credo di esserci riuscita: ancora adesso, quando leggo alcuni brani (quello ambientato nelle saline di Trapani, o quello in cui Giulio, protagonista maschile, va al concerto di Chet Baker) mi commuovo fino alle lacrime.

 
E, sempre nello stesso anno, pubblichi “Flora la pazza”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

La storia di Flora, una donna che vive a Napoli, ha quarant’anni e da sempre ha problemi psicologici dovuti ad una madre manipolatrice e un padre assente, che intreccia una relazione asimmetrica con Nino, che nel suo lavoro di chef e nell’usare la donna secondo il suo piacere trova un riscatto ai problemi di balbuzie e e di scarsa autostima. La storia con lui porta Flora all’acuirsi dei suoi disturbi: tormentata sempre più spesso da una Voce che la spinge a comportamenti autolesionisti e aggressivi, ferisce Nino e viene ricoverata in un ospedale psichiatrico. Qui Flora troverà la via per la guarigione, liberandosi dalla Voce, dai condizionamenti materni e dall’amore malato per Nino, in un percorso accidentato e faticoso ma vincente, che scioglierà i nodi del passato: l’adolescenza di Flora negli anni Settanta, quando l’abbandono del padre la lascia “ostaggio” della madre; i traumi della guerra che hanno segnato la madre per sempre e l’hanno resa egoista e instabile.



https://www.amazon.it/Flora-Pazza-Roberta-Andres/dp/1545423172/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1515702426&sr=8-1&keywords=FLORA+LA+PAZZA
 

Qual è stato l’input per questo libro?

Soprattutto il desiderio di “tornare” a Napoli, dove la storia è ambientata e dove ci sono le mie origini: la mia famiglia viene da lì e lì ancora vivono i miei cugini. Soprattutto c’è la mia infanzia, il mio dialetto, che era poi quello dei miei genitori; Napoli è il teatro dei miei ricordi di infanzia e dei ricordi di mia madre, che era nata e cresciuta lì e aveva vissuto una fase intensa e tragica della storia della città: la Seconda guerra mondiale, le Quattro Giornate, raccontate nel romanzo. Volevo anche dare voce a mia madre, che ora non c’è più e che tanto mi ha trasmesso di quelle esperienze.

Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?

So di avere una scrittura che tende all’approfondimento psicologico: mi interessa in particolar modo il processo con cui ognuno diventa veramente e pienamente se stesso; il percorso di ognuno attraverso il dolore verso la rinascita, la riconquista della vita piena dopo la frustrazione, il trauma. 
Quello che spero di trasmettere è quanto sia terribile, dolorosa, ma contemporaneamente splendida la vita, e come sia sempre e comunque fondamentale lottare per diventare quello che siamo destinati ad essere, seguendo la nostra vera essenza. Questo è il viaggio più affascinante per l’uomo e mi piace descriverlo nell’ambientazione colorata del mondo che ci circonda!
 
Hai pubblicato anche “Il piano B” una sorta di guida ai Lit-Blog. Perché questa idea?

 
L’idea è nata la scorsa estate, quando con 40 gradi e il condizionatore a palla lavoravo per la promozione di “Flora la pazza”, cercando blog da contattare per segnalazioni, recensioni, insomma tutta la trafila post-pubblicazione in cui l’Autore deve collaborare con la Casa Editrice. Passavo le giornate a cercare sul web indirizzi mail e numeri di telefono, talvolta con notevoli difficoltà! Parlando di questo con la mia amica e collega Lorena Marcelli ci è venuta l’idea di rendere proficuo questo lavoraccio e fare una pubblicazione per addetti ai lavori, di cui usufruire anche noi per le future campagne promozionali. Quindi abbiamo coinvolto anche Simona Colaiuda.

 
Sei un’autrice che ha lavorato con diverse case editrici, Big e non. Qual è la tua idea sul Self?

So che è un mondo variegato, in cui ci sono anche professioniste di tutto rispetto. Finora ho sempre pubblicato con Case editrici, innanzitutto perché sono pigra e piuttosto imbranata per quanto riguarda gli aspetti tecnici, tipo grafica, cover e altro, poi perché ho bisogno di relazionarmi a qualcuno nel mio lavoro di scrittura, avere un feedback che in qualche modo mi rassicuri e qualcuno con cui dividere le questioni organizzative. Ho provato finora a pubblicare in self soltanto, prima di Natale, “La marea” un racconto lungo. In definitiva, non ho nulla contro il self, ma temo che non sia per me!

Progetti in cantiere?

Terminare il romanzo che sto scrivendo, che nasce “sotto una buona stella”: affidato all’Agenzia Letteraria della bravissima Alessandra Bazardi, spero con il suo aiuto di farlo conoscere al maggior numero di lettori possibile, anche perché credo che le tematiche affrontate ( l’abuso su una ragazzina e la nostalgia per il tempo che passa e le storie che finiscono) lo meritino! Poi prendermi una pausa dalla scrittura e girare un po’ per far conoscere meglio i miei romanzi: ultimamente ne sono usciti diversi a distanza di poco tempo e non ho potuto dedicarmi per bene a ciascuno di loro!
Ho anche bisogno di raccogliere le idee per una prossima storia che è appena abbozzata, ma non voglio impormi tempi e scadenze.

Un piacere ospitarti nel mio blog, In Bocca al Lupo per tutto!

Grazie!

Per seguire Roberta  ROBERTA ANDRES

domenica 25 febbraio 2018

LITERARY ROMANCE - LA NUOVA COLLANA EDITORIALE di SIMONA FRIIO

Oggi, torna a trovarmi Simona Friio, in occasione dell'inaugurazione di Literary Romance, la sua nuova Collana Editoriale.
Andiamo subito a conoscere nel dettaglio questa nuova realtà.





La Collana  Literary Romance è un’ iniziativa originale di PubMe.
Entra nel grande mercato editoriale con l’intento di offrire un servizio di supporto esterno per quegli autori che desiderano cimentarsi in modo autonomo con il self publishing o che vogliono sottoporre il proprio manoscritto a una casa editrice. 
Non nasce quindi esclusivamente come collana editoriale, ma si propone anche come servizio di editing.
Si prefissa di valutare e pubblicare romanzi che presentino le seguenti caratteristiche: 
- Opere d’evasione di narrativa, ad ambientazione contemporanea o storica, rivolte principalmente a un pubblico femminile che privilegino il punto di vista dei protagonisti, nei personaggi e nella trama.
- Presenza del sentimento e dell’emozione, sia esso tra uomo e donna, tra madre e figlia, tra sorelle o amiche.
- Si predilige il lieto fine ma, nel caso ne siano prive, il messaggio dovrà essere di rinascita, speranza, amore, fiducia in un futuro migliore e nell’amore per la vita.

Contatti:
LA DIRETTRICE EDITORIALE: Simona Friio, milanese, diplomata in Designer della moda.
Ha sempre amato leggere e disegnare, non a caso il suo indirizzo di studi è stato prevalentemente grafico. La scrittura l'ha sempre “perseguitata” così, nel 2014, partecipa a un concorso letterario di narrativa femminile con l’opera "Nontiscordardime", aggiudicandosi il primo posto, poi pubblicata con Aiep editore, una piccola casa editrice di San Marino nel 2015. 
Ad aprile 2016 l’opera è presentata al BookPride di Milano. Il secondo romanzo esce con Triskell edizioni, nel 2016, "L’amore ti ha trovato". Nel dicembre 2016 esce il terzo, un romanzo storico "Magar Mulieres – La seduzione del male", auto pubblicato su Amazon. Ad aprile 2017 il quarto, un altro romanzo storico medioevale "Il Re degli inganni". Il quinto romanzo, "Taxi Love", contemporaneo, esce a giugno 2017 per Rizzoli – collana YouFeel. 
Con l’antologia "Natale a Pemberley" si chiude l’anno 2017 in collaborazione con altri autori.

sabato 24 febbraio 2018

IL SALOTTO DI CASSANDRA - Recensione - LA MONGOLFIERA, IL MONTE TAMBURA E IL TAPPETO VOLANTE di Fernanda Raineri



Oggi, per le recensioni della rubrica Il Salotto di Cassandra, vi presento "La Mongolfiera, il Monte Tambura e il Tappeto Volante" di Fernanda Raineri.
Andiamo a scoprirla nel dettaglio!






Cassandra Wox l'ha recensito per noi. 






SINOSSI: La storia è ambientata in Versilia, immersa nella lussureggiante natura della catena delle Alpi Apuane e sotto le viscere del Monte Tambura. Stella e sua sorella Glenda, assieme ai due amici Rebecca e Frank, appena arrivati dagli Stati Uniti, restano coinvolti in una serie di eventi incredibili, al limite del soprannaturale. Tutto ha inizio con un viaggio in mongolfi era fortemente voluto dai ragazzi, nonostante le perplessità mostrate dai genitori. Ma quella che parte come un’esperienza unica si trasforma presto in dramma: i quattro, assieme ad Alfred, il giovane pilota turco della mongolfi era “Nautilus”, a causa di una turbolenza precipitano nel bel mezzo di un bosco. Una volta ripresi i sensi si ritrovano tutti miracolosamente incolumi, anche se di Alfred non c’è traccia. Stella e i suoi amici si avviano in cerca di un sentiero che li riconduca a casa, ma scoprono invece un misterioso luogo sotterraneo e qui inizia un viaggio che, lascerà i protagonisti unici custodi di segreti rimasti inviolati per anni, offrendo a Stella, aspirante scrittrice, una storia da raccontare.








SAN CARLO (ALPI APUANE) - Stella è una studentessa insoddisfatta della sua vita che, a causa delle difficoltà economiche, si ritrova a lavorare in un Minimarket. 
La sua voglia di evadere è tale da riuscire a mettere da parte un piccolo gruzzoletto per organizzare una gita in mongolfiera insieme a Glenda, la sorella minore, e i due amici italo-americani Rebecca e Frank.
Arriva il giorno tanto atteso, alla guida della mongolfiera c’è il giovane Alfred, ma una turbolenza violenta li fa precipitare in un bosco del monte Tambura. Per fortuna, i quattro amici sono illesi, ma di Alfred non c’è nessuna traccia.
I ragazzi vagano nel bosco in cerca di una via d'uscita, ma si perdono e giungono a una grotta. Da qui, inizia la loro avventura; si ritroveranno catapultati in un mondo magico, tra tesori, strani esseri, pericoli e insidie.
I quattro amici riusciranno a trovare Alfred e tornare a casa?

La caratterizzazione dei personaggi è generica, a causa della brevità del testo. 
Un altro aspetto che lascia perplessi è la mancanza di interazione tra i personaggi, mi sarebbe piaciuto fosse più approfondito il rapporto genitori-figlie che, per quanto si evince all’inizio, pare alquanto apatico, e anche il rapporto di amicizia tra i quattro ragazzi.
I giovani vivono questa grande avventura, ma tutto avviene molto velocemente, soprattutto alla fine.








'L’esplosione riuscì ad aprire un piccolo varco, abbastanza grande da farli passare uno alla volta. Appena videro la luce del sole entrare, esultarono di gioia.'







La tematica trattata è relativa alla voglia di evadere da un mondo che, a volte, non ci appartiene. I ragazzi condivideranno un'avventura che resterà segreta, per mantenere intatto quel mondo, per non inquinarlo e corromperlo con la realtà in cui vivono.
La storia ha un bel potenziale in un giusto mix tra realtà e fantasia e lo stile dell’autrice è scorrevole.
Ne consiglio la lettura agli amanti della narrativa per ragazzi, perché, nonostante queste mancanze, è un racconto piacevole.

Cassandra Wox
(Editing a cura di Linda Bertasi)




IL VOTO DI CASSANDRA