venerdì 28 aprile 2017

PASSI D'AUTORE - Recensione - OTTO LUCE E OMBRA di J. C. Casalini


Oggi per la rubrica PASSI D'AUTORE, recensiamo il romanzo di J. C. Casalini dal titolo "Otto Luce Ombra".



Andiamo subito a scoprire cosa ne pensa Giuseppina Biondi.








SINOSSI: Otto è un aspirante mago che vive in un minuscolo appartamento a Mestre insieme alla sua fidanzata Anna. La vita sembra metterli a dura prova, soprattutto quando il giovane si trova costretto ad affrontare il comportamento anomalo del suo riflesso, capace di un'autonoma vitalità, che in breve tempo lo porta alla catastrofe completa. Ma quando tutto sembra ormai perduto, un accordo stretto proprio tra Otto e il suo riflesso ribalta la situazione portandolo a raggiungere il successo tanto desiderato. Ma niente, nel romanzo di Jean-Christophe Casalini, è come sembra e in breve tempo la situazione prende una piega assurda, a tratti allucinante. In un crescendo di suspense e di violenza, la vita dei protagonisti sarà più volte sconvolta, tra omicidi, spettacoli ed eventi demoniaci.









J.C. Casalini è l'autore di "Otto. Luce e ombra", un thriller psicologico uscito nel 2015 per Vertigo Edizioni. 
Questo romanzo è la storia di Otto e Anna. I due si conoscono sin da bambini e il loro è un amore che nasce tra i banchi di scuola. Diventati adulti, Otto intraprende la carriera del mago e Anna diventa la sua assistente. Purtroppo, però, i loro sforzi non vengono ricompensati; il lavoro va male e i genitori di Anna premono affinché la loro figlia riprenda gli studi abbandonati e trovino entrambi un lavoro più serio e sicuro. 
Otto inizia ad avere dei comportamenti strani, diventa ossessionato dal proprio riflesso che sostiene sia dotato di vita propria e Anna, esasperata da tutta la situazione, lo lascia. Dopo un anno le cose cambiano. Otto è diventato un mago famoso, la gente lo acclama e venera come un dio, e Anna è devastata dalla fine della loro relazione. 
Si incontreranno di nuovo e ritorneranno insieme. L'amorevole vecchio Otto però, non esiste più, al posto suo c'è un uomo narciso e violento; inoltre, succedono strani omicidi che sembrano ricondurre a questo nuovo Houdini.

Il libro rappresenta una piacevole lettura che si divora in pochissimo tempo ed è costellato da tantissimi elementi gotici. Il lettore, con Otto, si addentra nel mondo della magia, una magia che in realtà nasconde delle origini pericolose e oscure. Gli argomenti trattati sono diversi e tra i più variegati: si parla di fanatismo religioso, di violenza psicologica, di illusione e di satanismo.
Lo stile è molto ricercato, la storia è abbastanza scorrevole anche se alcuni concetti bisogna rileggerli più volte, poiché l'autore si lascia andare con considerazioni quasi filosofiche, scritte in maniera ineccepibile ma che rendono la narrazione un po' pomposa.
I colpi di scena si alternano uno dopo l'altro, mantenendo sempre viva l'attenzione e andando a solleticare la curiosità di scoprire cosa accade nella pagina successiva. Molti degli avvenimenti sono brutali e descritti nella loro violenza. 
Affascinanti, inoltre, i personaggi costruiti e ben caratterizzati psicologicamente. Otto, durante la storia, cambia radicalmente il suo essere: lo conosciamo come un innamorato durante una sua fase di massima debolezza e lo vediamo evolvere, in brevissimo tempo, in un essere violento, vendicativo, manesco e arrogante. Questa sua mutazione potrebbe lasciare interdetti, ma ovviamente ci sarà una spiegazione che vi sorprenderà e farà rendere conto di come sia tutto plausibile. Anna, co-protagonista, è un personaggio un po' fiacco, indubbiamente è una donna coraggiosa ma spesso fa delle scelte infelici.
Alcuni elementi sono strani e vengono spiegati molto velocemente; alcune vicende, probabilmente, dovrebbero essere approfondite ulteriormente affinché ci possa affezionare un po’ di più ai suoi protagonisti.



'Io sono in apparenza a tua immagine e somiglianza, ma io sono il tuo esatto contrario perché la luce, che tu cogli nel guardarmi, è quella che non è stata assorbita sul tuo corpo, sulla tua pelle, sulle tue unghie, sui tuoi capelli, sui tuoi vestiti. Io sono il tuo virtuale opposto luminoso, svincolato dal tuo condizionamento fisico, e come tale io non ho limiti della materia. Io non sono confinato all'unicità del tuo essere atomico. Io sono libero di propagarmi tra una superficie riflettente e un'altra e replicarmi all'infinito. Io posso addirittura viaggiare all'interno della porzione della tua realtà, catturata incidentalmente nella mia dimensione, a una velocità infinita perché la distanza che tu devi percorrere tra un punto e l'altro nella tua dimensione è estremamente ridotta all'interno della mia, rappresentata invece su un piano.'


Il finale lascia il lettore appeso poiché non tutte le situazioni vengono chiuse e ciò lascia intendere che ci sarà un seguito (che personalmente, se mai dovesse uscire, voglio leggere).
Una cosa che non ho per niente apprezzato è stato l'utilizzo del dialetto veneto, il quale ha reso alcune pagine incomprensibili.
Mi è piaciuta molto la copertina che rimanda tantissimo alla storia che custodisce: uno sfondo nero con sopra una rielaborazione tratta da "Il Narciso" di Caravaggio.
Consiglio la lettura a tutti gli amanti dei romanzi dark.

Giuseppina Biondi


IL VOTO DI GIUSEPPINA

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