lunedì 6 giugno 2016

INTERVISTA A SIMONA FRIIO



Ciao Simona, benvenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Linda, lieta di essere qui. Sono una ragazza molto semplice che ama le cose semplici. Vivo alle porte di Milano, la mia casa si affaccia sulla campagna, la cui vista, nelle giornate più limpide, si appaga dei picchi innevati delle montagne più a nord. Ho un marito e una splendida cagnolona di pastore tedesco di nome Brendy Bell. Amo cucinare, leggere, occuparmi del mio giardino, fare lunghe passeggiate nella natura che mi circonda; adoro le gite fuori porta perché amo l’arte, visitare luoghi storici mi ha sempre appassionato, castelli, ville d’epoca, parchi, borghi, è come un richiamo! Qualche hanno fa ho fatto un viaggio in Scozia e credo che il mio cuore sia rimasto là. Leggo molto, dai classici ai contemporanei, mi piacciono in particolar modo i romanzi storici. Sono un persona creativa, ho sempre molto da dare, sempre mille idee in testa ed è difficile mettere ordine alle varie passioni che ci si agitano dentro, spesso è necessario stabilire delle priorità e scendere a compromessi con se stessi.

Quando si è accesa in te la scintilla della scrittura e dove trovi il tempo per scrivere?

Ho sempre avuto una fiammella viva fin da bambina. Non sapendo scrivere bene disegnavo. Ho consumato una marea di block-notes per inventarmi storielle che poi mi divertivo a riguardare. Ovunque andassi chiedevo sempre un foglio e una matita. Ho vissuto un’infanzia molto colorata a tal riguardo! Cere, pennarelli, tempere, questo era il mio mondo.  Oggi quella fiammella è ancora viva. Scintilla e vibra ogni volta che si accende e si sviluppa una nuova storia, storia che trova miglior sfogo con la scrittura. E scrivere per me è tutto, è quel mondo colorato che ho lasciato da bambina. Essendo a casa (seguo l’attività di mio marito) ho molto tempo a disposizione da dedicare alla scrittura e ai Social.

Sei diplomata in ‘Designer della moda’. Hai mai pensato di utilizzare questo tuo titolo in qualcuno dei tuoi romanzi?

Sinceramente no, ma sarebbe una bella idea! Di sicuro ne so abbastanza per sveltire eventuali ricerche. Questo mio titolo vi fa capire e conferma tutto quello che vi ho raccontato di me: l’amore per il disegno, l’interesse artistico, una vita tra i colori, il gusto per lo stile. Sono sarta, lo sapete? Qualche volta mi confeziono abiti… e per qualche anno ho esercitato questo mestiere.

Sei appassionata di autrici come Jane Austen e Elizabeth Gaskell, e questa tua passione ti ha spinto a fondare il gruppo Facebook ‘Gaskell e altri rimedi’. Parlacene.  

Come vi dicevo, sono creativa. Era da un po’ che mi frullava in testa questa idea. Ho letto tutti i romanzi della Austen e adoro la penna di Elizabeth Gaskell. Amo l’Ottocento inglese e mi piace potermi rifugiare in un’epoca che sento molto in sintonia con le mie emozioni. Con gran meraviglia ho scoperto che ci sono centinaia di ragazze con la mia stessa passione e il gruppo che si è creato è fonte di gioia e soddisfazioni per me. Cerco di fare del mio meglio per renderlo attivo, organizzo giveaway almeno una volta al mese (ultimamente anche tre) e adoro il confronto, sempre costruttivo, che si crea. Alla base di tutto c’è il rispetto e la buona educazione, cosa che dev’essere parte di ognuno se ami tal periodo storico. Non ho scritto regole di nessun genere perché credo nel buonsenso delle persone. Le ragazze sono gentili, molto educate, molto preparate. Abbiamo, perché il gruppo sono loro ed io solo una parte integrante, di che esserne fiere! Traduttrici, editrici, scrittrici! È il Sapere che diventa motivo di svago e stringe nuove amicizie. Amo “Gaskell e altri rimedi” perché mi ha dato la possibilità di conoscere persone splendide.

Collabori con la casa editrice Follie Letterarie per il progetto StorieInCoda. Di cosa ti occupi nello specifico?

Scrivo racconti brevissimi per questo progetto da poter leggere appunto “in coda”. Conosco la fondatrice di Follie Letterarie che mi ha subito coinvolto, con mia grande gioia! Si tratta di un’App scaricabile sul proprio cellulare, gratuitamente, che ti permette di leggere in assoluta libertà e in qualunque luogo: dal medico, in banca, in posta, in fondo la maggior parte del nostro tempo la sprechiamo nelle lunghe code agli sportelli. “StorieInCoda” dà valore a quel tempo. E dà visibilità agli scrittori fornendogli una vetrina nel web attraverso link che rimandano all’acquisto delle sue opere o alla pagina social o al sito (se ne ha uno). Un’opportunità così interessante associata a un’iniziativa così originale (in Italia) che ha suscitato l’interesse de La Repubblica, il quotidiano, in cui appare un articolo e un’intervista alla fondatrice.

Il tuo esordio avviene nel 2011 con il romanzo storico “La ragazza che mise il diavolo nella bottiglia”. Daccene un assaggio.

Milano, XVII secolo. La città descritta dal Manzoni negli anni della dominazione spagnola, della peste, delle grandi carestie, ma anche il secolo del patriziato, delle proficue alleanze, delle discriminazioni sociali a causa di quei mestieri che nessun vuol fare e, soprattutto, il secolo dei veleni e delle abiure. I protagonisti principali del romanzo sono due, l’inquisitore Manuel Idalgo Raya e la giovane e bella Caterina Della Favilla, accusata di aver avvelenato il padre, un illustre medico, e poi il marito… Questo romanzo, attualmente non disponibile, sarà presto rieditato e rimesso sul mercato, lo prometto!

Nel 2014, esce l'antologia a scopo benefico “Parole tra sogni e ricordi” che contiene il tuo racconto “La scia di fiori”. Di cosa si tratta?

Si tratta di una raccolta di racconti a cura dell’Associazione TuttoSuiLibri a cui ho aderito gratuitamente, in merito a una bellissima iniziativa promossa da Irene Pecikar a favore dei malati di Alzahimer. Il mio racconto è un messaggio, una sorta di parabola della vita, in cui si parla di scelte, ma anche di manipolazioni da parte della società in cui viviamo.

Sempre nel 2014 vinci il concorso letterario, indetto da AIEP Edizioni, e pubblichi il romanzo “Nontiscordardime”. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

Troveranno la storia di due giovani, Lara, fioraia, e Denny, vigile del fuoco, incapaci di rifarsi una vita dopo la tragedia che diversi anni prima ha drasticamente cambiato la loro vita. Lara è animata da una forte rabbia e da un malcelato rancore, mentre Denny è tormentato dai sensi di colpa, da qui la sua scelta di arruolarsi come pompiere.


https://www.amazon.it/Nontiscordardime-Simona-Friio/dp/8860861225/278-1732625-5901911?ie=UTF8&*Version*=1&*entries*=0




Quali tematiche affronti e quale messaggio vuoi trasmettere?

"Nontiscordardime" cela tra le pagine un messaggio di speranza e riscatto. Parla d’amore in tutte le sue sfaccettature, ma soprattutto svela il segreto dell’Amicizia vera, quella con la A maiuscola. Si pensi solo al rapporto tra Lara e Penny, amiche d’infanzia o a quello tra Denny e Fabrizio, un’amicizia tutta al maschile dove le dinamiche dei rapporti cambiano in continuazione. Ma niente è più vero di quei rapporti. Poi c’è l’amore, ci sono i difficili rapporti con i genitori, e le scelte che influenzano la vita di tutti.  E poi c’è il coraggio. Il coraggio di guardare in faccia la realtà e di aprirsi nuovamente alla vita.

Qual è stato l’input per questo libro?

È un libro che scrissi molto tempo fa, la dinamica non la ricordo bene, e per tanti anni è rimasto in fondo a un cassetto…  Metà della storia verteva su una dinamica dei fatti completamente diversa. Poi è sopraggiunta l’occasione del concorso letterario e in due mesi l’ho rivoltato come un calzino, riscrivendolo quasi dall’inizio. Gli ho conferito più spessore, gli ho dato quel tono che mancava affinché risultasse attendibile e mai banale. La vita che mi ruota intorno ha ispirato quelle pagine perché di Lara n’è pieno il mondo. E chissà quanti vigili del fuoco si sono arruolati per un senso di riscatto.

La tua passione per i fiori gronda dalle pagine. Raccontaci qualcosa di più.

Amo i fiori. Amo la natura. Da bambina correvo scalza tra i prati e mi fermavo a raccogliere i fiorellini di campo che poi stringevo in un mazzolino da porre sul tavolo da pranzo.  Ho cercato di trasmettere a Lara questa mia passione e infatti lei si serve del linguaggio dei fiori per dare voce ai suoi sentimenti. Trovo che sia una cosa splendida, è un dono, una magia. A tal proposito ho scritto anche un articolo per il Blog CaffèBook proprio su questo argomento, sull’antichissima usanza di parlare attraverso i fiori. Per esempio si attribuisce alla rosa un valore romantico a simboleggiare l’amore in assoluto, ma forse non tutti sanno che anche il tulipano ha tale significato. "Nontiscordardime" ha questo titolo anche in funzione del significato dei suoi splendidi fiorellini rosa e azzurri e racchiude in una parola l’anima del romanzo.

Hai qualche altro progetto in cantiere?

Quest’anno dovrebbero uscire due romanzi contemporanei in versione e-book per Triskell edizioni e Lettere Animate, ma non posso dire di più per adesso. Aspetto di editarli quanto prima. E continuo a lavorare a uno storico che mi sta portando via molto tempo.

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo per tutto!

Per seguire Simona   SIMONA FRIIO


 Booktrailer


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