venerdì 10 aprile 2015

L'artista che c'è in te - INTERVISTA A SHERAZADE'S GRAPHICS

Oggi, per la rubrica dedicata agli illustratori, ospito un altro talento che ho incontrato grazie al Social Facebook.
Un giorno mi sono imbattuta in una delle sue cover e ho deciso di ospitarla nel mio angolino, perchè credo che sentiremo ancora parlare di questa ragazza e dei suoi lavori. In particolare mi ha molto colpito una delle sue ultime creazioni "Un giorno per innamorarmi" di Marianna Mineo.
Oggi conosciamo insieme Sherazade's Graphics , ma lasciamo a lei la parola ora!




Ciao Sherazade, benvenuta nel mio blog. Tre aggettivi per definirti.

Solare, creativa, divertente.

Partiamo dal tuo pseudonimo, perché questa scelta?

Mi piacciono le storie di “Mille e una notte” ed è proprio durante una lettura che mi sono innamorata di questo nome; vero è che andrebbe scritto “Sharāzād” ma a me piace la più comoda versione tradotta  “Sherazade”.

Il diploma magistrale e il lavoro. Quando si accende in te la scintilla dell'ispirazione?

Non c’è un vero e proprio momento: l’ispirazione mi arriva quando meno me lo aspetto, magari quando leggo o mentre ascolto musica o, più semplicemente, quando sogno ad occhi aperti. Lo stesso mi accade per i video. E se poi non ho con me il mio computer, allora prendo carta e penna e inizio a scrivere.

Il tuo incontro con Photoshop. Parlacene.

Per me è stata come una sfida, tutto sommato piacevole. Ho iniziato usando il “GIMP”, un software per principianti, per poi passare al Photoshop dopo averne studiato le funzioni con le riviste specifiche. È così che ho scoperto le potenzialità del programma e ne sono rimasta affascinata. Con il Photoshop la mia fantasia ha iniziato a volare molto più in alto: è stato come passare da un monomotore ad un Boeing 747.  Oggi rivedo i primi lavori e alcune volte mi verrebbe voglia di correggerli. Del resto credo sia normale, ed io sono molto critica soprattutto dei miei lavori. È stata dura imparare da autodidatta però, con l’andar del tempo e tanto esercizio ho fatto dei progressi. La strada è ancora lunga, ma io sono molto paziente.

Come nasce una tua cover?

Per prima cosa, devo essere di buon umore, altrimenti la creatività ne risente così come la qualità della cover;  parlo per esperienza personale e, puoi credimi, ho buttato via una marea di lavori. Inoltre sono una persona molto precisa attenta al particolare. Il mio segreto è l’umore: quando sono felice inizio guardando le immagini di cui dispongo, senza mai farmi mancare la compagnia di ottima musica; segue la scelta dell’immagine e la realizzazione di tutto il resto. Alcune volte ricorro all’uso dei pennelli  (i “brush”, ossia le decorazioni  già presenti nel programma o aggiunti di volta in volta per lavorare in grafica) semplicemente usando un foglio bianco dove l’immagine base può essere quella di una donna voltata di spalle. Poi l’ispirazione fa il resto.

Quali caratteristiche deve possedere a tuo avviso una ‘buona cover’ per incuriosire e spronare all’acquisto da parte del lettore?

Dal mio punto di vista una “cover” rappresenta il biglietto da visita di un libro o e-book e, di conseguenza,  deve fornire al lettore una sintesi del pensiero dell’autore semplicemente con l’immagine.  E non è mai facile.  Per raggiungere lo scopo, quindi, è necessario raccogliere quante più informazioni possibili sulla storia raccontata: altrimenti la cover finisce per essere un’immagine qualsiasi.  Non è sufficiente che l’autore chieda, ad esempio, una luna riflessa in un lago: possono esserci milioni di modi per rappresentarla, ma solo uno di questi esprime il sentimento dell’autore. Chiaro, quindi che un buon approccio con l’autore sia di vitale importanza per la riuscita del lavoro. Solo dopo aver ottenuto ogni informazione,potrò realizzare nella mia mente quell’idea da trasformare in immagine grafica. A questo punto inizia il difficile, perché le caratteristiche dell’immagine dovranno essere lo specchio del racconto. I colori potranno essere più intensi o sfumati, le immagini nitide o sfuocate, le decorazioni potranno essere fantastiche o meno; il risultato dovrà essere sempre lo stesso: trasmettere al lettore un’idea  che sintetizzi il pensiero dell’autore. Questa è la prima caratteristica di una buona cover. Poi c’è la seconda: riuscire a suscitare nel lettore curiosità ed interesse. L’immagine dovrà essere un puzzle che il lettore potrà completare solo leggendo il libro.
Se il biglietto da visita, in questo caso la cover, è scontato un lettore non si accosterà mai.

Sei anche un’appassionata lettrice. Quali sono i tuoi autori e i tuoi generi letterari preferiti.

I miei generi letterari sono: i “new adult” contemporanei, gli erotici, gli storici e i romanzi M/M. Non mi piacciono tanto i fantasy, eccezion fatta  per la saga di “Twilight” di Stepanie Meyer , per quella della  “Confraternita del pugnale nero” di J.R. Ward e per la serie di “Outlander “di Diana Gabaldon.
Altri autori, per citarne alcuni tra i tantissimi, sono Abbi Glines, J.Lynn e Jamie McGuire.

Gestisci personalmente il blog “Sogni di Marzapane”. Di cosa ti occupi nello specifico?

Il mio ruolo di admin è pieno di responsabilità: personalmente curo la parte estetica del blog, prendo accordi con le case editrici e le contattato per le collaborazioni. Mi occupo anche delle segnalazioni e, quando posso, mi dedico alla lettura dei cartacei. Fortunatamente mi avvalgo dell’aiuto di collaboratori senza i quali mi sentirei perduta. A loro va tutta la mia gratitudine per l’indescrivibile impegno. Insieme a loro il blog è cresciuto diventando un ambiente vitale attento alle esigenze dei nostri lettori.

Nel panorama esordiente italiano quali autori ti hanno colpito maggiormente e perché?

Sono rimasta particolarmente colpita da Sylvia Kant, Daniela Volonté, Sara Tessa, tutti autori della Newton Compton e da Chiara Parenti ed Elisabetta Motta del gruppo Rizzoli Youfeel.
Trovo che tutte  loro abbiano un enorme potenziale e sono molto felice per i successi che stanno ottenendo. Naturalmente ci sono anche altri autori di cui non posso che parlar bene ma credo che mi dilungherei tantissimo.
Alcune in particolare, con i propri self, mi sono rimaste nel cuore: sono Malia Delrai, Nadia Filippini, Christine Gallineri.

Sei anche membro dell'associzone EWWA. Di cosa si tratta nello specifico e la consiglieresti alle tue colleghe?

E' un'associazione di sole donne, direi splendide donne creative, amiche e artiste. Ho trovato un universo nuovo, tutto rosa che tira fuori l'artista, la scrittrice e la donna che c'è in noi. Assolutamente sì! Consiglierei alle mie colleghe di farne parte, un buon consiglio non si sa mai da chi può arrivare, io sicuramente ne sto traendo beneficio.
Vuoi lasciare qualche link ai lettori e agli autori che vogliono avvalersi di una tua consulenza?

Questo è il link del mio blog letterario: http://sognidimarzapane.blogspot.it/

E’ stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!

Grazie a te, è stato davvero un piacere stare con te e i tuoi lettori :D


E ora ammiriamo le belle cover di quest'artista.



Vi do l'appuntamento al prossimo mese con il prossimo artista e buona lettura come sempre!
 

6 commenti:

  1. Amo anche io la cover di Un giorno per innamorarmi, Sherazade è riuscita a centrare in pieno la mia idea! Poi il post-it è stato il top! *__*

    RispondiElimina
  2. Grazie mille Linda per avermi ospitata nel tuo blog <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Figurati cara il piacere è stato mio <3

      Elimina
  3. Come sempre, le interviste di Linda sono bellissime. Complimenti anche a Sherazade per il suo lavoro di grafica e di blogger. E' bravissima con le immagini e con le parole. Colgo l'occasione per ringraziarla di avermi citata insieme a Chiara Parenti. Che bella sorpresa, avere letto anche il mio nome nell'intervista. Un grande in bocca al lupo, Sherazade!! Ciao, Linda.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uh è vero!! Grazie mille cara per le belle parole, è stato motlo piacevole intervistarla <3

      Elimina