venerdì 29 novembre 2013

L' ALTRA META' DELLA MELA di Viviana Leo

Oggi vi presento il romanzo di Viviana Leo, già ospite di questo blog, dal titolo "L' altra metà della mela".




QUARTA: Scuola superiore di Beside City. E’ il primo giorno per Kathy, che ha recentemente cambiato scuola. Il liceo, però, è frequentato quasi esclusivamente da maschi e la vita si tramuterà presto in un inferno per lei e per la sua nuova amica Nancy. Tra scherzi sciocchi e insulti volgari, sarà l’affascinante e pericoloso David a darle maggiormente filo da torcere. Tuttavia, Kathy non può conoscere il dolore e la solitudine che il ragazzo nasconde dentro di sé, dietro una maschera da duro che indossa ogni giorno per riuscire ad affrontare la vita.
Viviana Leo intesse con maestria una trama in cui l’amore si rivela nel suo significato più puro: quello di due metà di uno stesso corpo che, tra innumerevoli altri corpi, trovano il coraggio di trovarsi.







Il romanzo si apre con Kathy, un'adolescente che si appresta a varcare l'ingresso del nuovo liceo di Beside City, dopo essersi trasferita con la famiglia nella nuova cittadina. Kathy è una protagonista a cui è facile affezionarsi, carina ma umile, coraggiosa e allo stesso tempo timida, non ha paura di lottare per ciò in cui crede, non ha paura di ribellarsi ai soprusi e far valere le proprie idee. La vita all'interno della nuova classe, una delle più difficili dell'istituto, sarà dura nonostante la tenera amicizia con la compagna Nancy. Kathy si ritroverà soggetto di scherni e scherzi organizzati dal temuto David, il leader della classe, il ragazzo da cui tutti dipendono e nessuno osa contraddire, professori inclusi.





 'David si passò una mano sul viso e gli altri vicino a lui lo guardarono, ma non osarono dir nulla. Pecore, erano solo pecoore in un mondo pieno di lupi e speravano di farseli amici per non essere mangiate. Ma ciò che non spaevano era che i lupi non fanno amicizia con il cibo, i lupi divorano e basta.'






L'ambiente scolastico descritto mi ha riportato indietro negli anni. L'atmosfera creata dall'autrice è lodevole, ti ritrovi a passeggiare per aule e corridoi provando gli stessi batticuori di Kathy, le stesse ansie per il compito in classe, ti rinchiudi con lei nel bagno o ti attardi sotto la doccia della palestra.


Il libro ci mostra due lati di una stessa medaglia: da una parte abbiamo Kathy con una solida famiglia alle spalle, sempre presente, che la circonda di affetto e attenzioni. E, dall'altra, abbiamo David, un ragazzo affascinante e altezzoso, che gioca a fare il duro ma dentro nasconde un animo fagile e introverso. Vive in una lussuosa villa che somiglia più a una prigione che a un castello, con un padre assente e altolocato di cui tutti temono il giudizio. Persino la scuola, dove il figlio studia, sovente preferisce chiudere gli occhi di fronte alle marachelle del ragazzo piuttosto che inimicarsi lo stimato cittadino.







 
Ma perchè la sua non poteva essere una famiglia ome tutte le altre?
Avrebbe dato chissà cosa per avere meno soldi e più affetto. Cosa se ne faceva del denaro se poi era continuamente solo?'







Il tema dominante è l'amicizia, la differenza tra classi sociali, la solitudine, la famiglia e il 'bullismo'. Quest'ultimo è un argomento ostico e una nota di merito và a Viviana per averlo affrontato nel suo libro. Per averlo evidenziato all'interno di questa storia delicata e toccante. E non dimentichiamo l'apparenza, altro tema fondamentale, che ci ricorda di non arrestarci in superficie, di non giudicare dall'esteriorità di un individuo, ma c'insegna a scendere in profondità per carpire ogni sfumatura nascosta, anche la più trasparente.


 




'Incredibile. Anche se litigavano o se ne stavano lontani, riuscivano sempre a finire l'uno nelle braccia dell'altra, come due calamite.'








Questo è un romanzo d'amore e di coraggio, la passione viene descritta con una delicatezza senza pari, giustificata vista l'età dei ragazzi, il sesso è trattato con estremo candore. E la storia fa sorridere, battere il cuore, arrabbiare a volte. Ti riscopri a girare una pagina e poi un'altra ancora  e a giungere troppo in fretta alla fine. L'assenza di capitoli aumenta la voglia di scoprire il finale e conduce il lettore in men che non si dica alla conclusione.


Un romanzo scorrevole, ben scritto, dove i buoni sentimenti dominano e dove la verità vince la solitudine, dopotutto ognuno di noi ha una sua metà, basta solo lasciar cadere la maschera e aprire gli occhi.

'Non doveva dimenticare con chi aveva a che fare. Anche se a vederlo sembrava un angelo, restava pur sempre un diavolo camuffato.'

mercoledì 27 novembre 2013

Segnalazione - PENSIERI di Ilaria Militello

Oggi vi segnalo la raccolte di poesie dal titolo "Pensieri" di Ilaria Militello che ho già avuto il piacere di ospitare nel mio blog.
Se amate la poesia non potete assolutamente lasciarvelo scappare!!






SINOSSI: Una raccolta di poesie e pensieri sull’amore e l’amicizia, uno scrigno di parole ispirate dalla musica. Emozioni e sensazioni scaturite dal cuore dell’autrice, dedicate alla sua passione e alle persone che ama, che Ilaria Militello ha voluto  condividere per donare conforto e incoraggiamento a chi ne ha bisogno per contrastare una società che sempre più spesso ci impedisce di sognare.










 DOVE TROVARLO: 




L'AUTRICE: 
Ilaria nasce il 13 maggio 1986 e fin da piccola ha sempre avuto la passione per le storie sui folletti e le fate, crescendo ha iniziato ad apprezzare anche quelle sui vampiri e le streghe. Il fantasy è la sua vita e la scrittura il suo sogno.

A gennaio 2013 esce il primo capitolo della saga Love Vampire e a maggio dello stesso anno la sua raccolta di poesie Pensieri. Diversi sono i racconti e le poesie che hanno vinto concorsi e che sono state pubblicate in diverse antologie.

Il 25 settembre 2013 firma un contratto editoriale della durata di 5 anni con la casa editrice David and Matthaus.





 QUALCHE ESTRATTO DALLA RACCOLTA DI ILARIA







PER SEGUIRE ILARIA:     ILARIA MILITELLO SCRITTRICE 

                                 PENSIERI - RACCOLTA DI POESIE  






martedì 26 novembre 2013

LA STELLA DI GIADA di Stefania Bernardo

Oggi vi presento un romanzo che mi sta molto a cuore, una storia e un'autrice che mi hanno entusiasmato, avvinto e ipnotizzato dalla prima all'ultima pagina. Sto parlando del bellissimo libro dal titolo "La stella di Giada" di Stefania Bernardo che prossimamente avrò il piacere di ospitare su questo blog.






SINOSSI:Giamaica, 1720 
Fuggire, lasciarsi alle spalle tutto il dolore, i giudizi di una vita piena di errori e trovare un nuovo lavoro come domestica. Con questi unici desideri in tasca, Scarlett Baker decide di imbarcarsi per Londra, ma l’oceano sa essere spietato tanto quanto il destino. Giovane e indomita, perderà ogni speranza quando verrà catturata dalla ciurma della Stella di Giada. Finita in un inferno di lame e crudeltà comandato dal capitano Shiver, un pirata considerato il diavolo in terra, Scarlett sarà costretta a prendere decisioni difficili e inaspettate che la trascineranno su una rotta carica di passione, pericoli e combattimenti sanguinosi.
Un romanzo d’amore e d’avventura, sullo sfondo dei Caraibi del XVIII secolo, dove libertà, giustizia e odio si confondono all’orizzonte, tra i profumi dei tropici e i colpi delle sciabole.










Parlarvi di questo romanzo non è facile e tenere separate le emozioni che mi ha suscitato dalla recensione lo è ancora di più.
Questo è, forse, il primo edito autopubblicato che leggo e posso dirvi che non ha nulla da invidiare ai romanzi super accreditati dei Big, casomai è l'esatto contrario: sono loro ad aver qualcosa da apprendere dalla penna della Bernardo.
Il libro si apre con l'impiccagione di un gruppo di filibustieri. Il prologo contiene tutti gli ingredienti per catapultare immediatamente il lettore in una storia che profuma di avventura. Una storia dalla quale sarà impossibile staccarsene.
L'ambientazione è uno degli aspetti più intriganti del romanzo. Ci troviamo nel Mar dei Caraibi, in Giamaica, e, benchè i luoghi siano frutto della fantasia dell'autrice, la storia, le leggi che vigevano in quegli anni e le dinamiche sono perfettamente calibrate e fedeli al diciottesimo secolo.
La caratterizzazione dei personaggi è encomiabile, qui nessuno è secondario, anche il personaggio all'apparenza più insignifante acquista spessore. Ne conosciamo pregi e difetti, luci e ombre, diviene per noi un amico o un'odiato nemico. In entrambi i casi è doloroso separarsene.

Scarlett è la protagonista di questo romanzo. E' una donna sola, che la vita ha costretto a crescere troppo in fretta, è un'anti-eroina fredda e complicata. Se vi aspettate di leggere le avventure di una stereotipata eroina tutta trine e merletti, sospiri e ritrosie, avete scelto il romanzo sbagliato. Scarlett è una donna impavida, che non innorridisce di fronte alla violenza, neppure quella che è costretta a subire sulla propria pelle. E' una donna decisa, che non si arrende, che si dà mai per vinta, una donna che si è costruita una corazza per difendersi, apparentemente insensibile con un cuore che a pochi è concesso di vedere. 
Assistiamo al suo lungo viaggio letterale ed interiore. Vaghiamo tra gli scheletri del suo passato e, pagina dopo pagina, ci innamoriamo di questo personaggio straordinario che resta nel cuore anche dopo aver terminato di leggerne la storia.








'Era durissimo lavorare su una nave, era scomodo, era pericoloso. Eppure lei, finalmente, si sentiva a casa. Sulla Stella di Giada aveva ritrovato la sua libertà, aveva imparato ad essere viva, aveva conosciuto l'adrenalina della battaglia. 
E se, alla fine, fosse nata per la vita da pirata?' 










Un altro personaggio enigmatico e magnetico è il Capitano Shiver, emblema della pirateria. Negli anni, gli hanno affibiato molti nomi per definirlo ed in ognungo 'il Diavolo' trova il suo giusto elemento. Shiver è l'uomo che tutti temono e nessuno osa sfidare. Un pirata con un passato insospettabile e una storia tutta da scoprire. Accanto a lui, il bel Christopher, e qui sfido le lettrici a non innamorarsene, altrimenti detto 'Redblade', capace con la sua lama di tagliarti la gola e sorriderti allo stesso tempo.
Tutti i personaggi che si avvicendano sono interessanti, ci si affeziona alla ciurma della temibile 'Stella di Giada' e gli antagonisti lasciano un'impronta nel cuore del lettore. Personalmente, ho trovato accattivanti e indispensabili persino lo spietato Ammiraglio Jacobson e la obbediente moglie Rachel.




'Johnny Shiver abbassò per un istante il capo e sospirò. Si levò il cappello, mostrando la bandana grigia, bisunta e lacera, e i suoi ricci ribelli, rossi come il fuoco, che scappavano disordinati dal vecchio straccio legato sulla testa. Si era tolto la maschera. Non era più il terribile capitano pirata crudele, cinico e calcolatore, impavido e sprezzante della morte. Era solo un uomo, sofferente e malinconico che aveva preso a vagare con la mente nel suo passato.'






I temi trattati sono molteplici: dall'amore all'amicizia, dal coraggio all'espiazione, dalla condanna alla lealtà. E' trattato ampiamente anche il tema della vita, il significato che le si attribuisce, la pena di morte e le leggi che vi gravitano attorno in una società che si arroga il diritto di sostuitre Dio e decidere al Suo posto.
Un pregio del romanzo è la narrazione veloce e scorrevole, i paragrafi sono brevi, con parecchi mutamenti di scena  e di prospettiva. Incatenano il lettore, lo tengono con il fiato sospeso, non sai mai cosa aspettarti. Un momento sei a un ricevimento galante e, l'attimo dopo, la nave su cui viaggi viene assaltata ai pirati.
La narrazione onnipresente ti catapulta in un  romanzo corale dove una girandola di personaggi si alterna su una giostra che ci conduce per terra e per mare, tra cappi e lame insanguinate, colli spezzati, duelli, arrembaggi e ammutinamenti, palpiti del cuore e orride torture.
Conosciamo uomini e donne appartenenti alle diverse caste sociali, diveniamo intimi con i loro più segreti pensieri, con le loro aspettative più torbide. Il loro animo è denudato tra pagine che odorano di storia e di leggenda.




'Da sempre, aveva paragonato gli uomini a tante navi che solcavano l'oceano della vita. Durante la rotta si dovevano affrontare mille ostacoli e difficoltà.
Probemi improvvisi si abbattevano come uragani sulla tua nave ... a volte  ci si rirovava a subire danni ingenti, momenti di solitudine e disperazione in cui bisognava trovare il coraggio di riparare lo scafo, cambiare le vele, riarmare i cannoni, per riprendere il viaggio e cercare di non farsi sconfiggere ancora.'






Niente è lasciato al caso, un romanzo curato nei minimi dettagli, un romanzo che non ha nulla, ma proprio nulla da invidiare, alle più rinomate case editrici del panorama esordiente italiano.
E' un libro di donne coraggiose e impavide, è un libro che scandaglia l'animo umano in tutte le sue forme, un libro che parla di coraggio, di verità e di eroi. 
Se amate i romanzi storici, se amate le avventute degli antichi filibustieri, se siete romantiche, se amate i romanzi che hanno il sapore di un vecchio classico, non potete lasciarvi scappare questo libro. Non ve ne pentirete! E' una promessa!


'Il vero pirata è colui che ha sempre il coraggio di lottare per rimanere se stesso.'


lunedì 25 novembre 2013

INTERVISTA A GIANFRANCO IOVINO


Ciao Gianfranco, benvenuto nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.
Di me posso dire che sono un uomo curioso, che ama la lettura, perché la ritiene una grande palestra con cui allenare la mente per riuscire a dare sfoggio alla propria fantasia, per cercare stimoli, motivazioni o, semplicemente, evasioni con le quali provare ad affrontare con meno disfattismo la vita, dato che sembra oramai un luogo comune, o una moda, lamentarci a priori di tutto, incluso il vivere, quando invece resta la cosa più straordinaria che possiamo fare.
Sono un sognatore, ma tento di restare con i piedi ben ancorati al suolo, e non certo per la paura di volare, ma solo la consapevolezza che se ci innalziamo troppo oltre la normalità delle cose quotidiane, certi rumori, profumi, sapori ed emozioni non riusciamo più a farli nostri, isolandoci sempre di più tra le nostre malinconie e infelicità.
Sposato e con una figlia, sei giornalista, compositore, scrittore e attualmente svolgi l’incarico di ‘Manager Sales’ presso una delle maggiori società di sicurezza in Europa. Qual è stato il tuo primo approccio al mondo della ‘scrittura’ e dove trovi il tempo per dedicartici?
La scrittura l’ho iniziata ad apprezzare con i testi di scuola, quelli di epica e narrativa antica, che mi hanno affascinato moltissimo. L’amore per il teatro e la musica, successivamente, mi hanno portato ad approfondire questa passione fino a farla mia, nel senso che in ogni cosa letta ci ho sempre trovato qualcosa che servisse da spunto per approfondire ulteriormente, fino a farla diventare una ricerca interiore. Scrivo, soprattutto, di notte, quando intorno a me tutto si placa e si tranquillizza. Sacrifico volentieri qualche ora su un comodo cuscino per immergermi nei miei mondi di scrittura creativa perché l’appagamento che regala una storia scritta è pari a poche altre sostanze nella vita, almeno per me, e dunque, non c’è sacrificio che tenga quando mente e anima hanno voglia di scrivere e raccontare.
La tua passione per la musica ti fa raggiungere grandi traguardi. Insegnante di solfeggio, compositore e autore letterario dal 1983, serate di Piano Bar e spettacoli dal vivo, esperienze di aiuto-fonico in sale di registrazione. Come nasce in te questa passione?
Credo che la musica sia qualcosa che nasce con noi. Una sorta di predisposizione, o di talento, che si insinua in noi in maniera immediata, quasi da trovarne traccia anche nello stesso DNA per quanto riesce a rapirti i sensi e le ambizioni. Conosco grandi musicisti, davvero eccelsi, che non hanno mai imparato a leggere una sola nota su un pentagramma, e talenti della voce o della scrittura di testi, che odiano le poesie, eppure si esprimono in maniera esaltante attraverso il connubio musica-parole. In me, la passione per la musica nasce come una evasione, quella che colpisce e coinvolge l’adolescenza, e con me è cresciuta ed è maturata, fino ad oggi, quando mi accompagna spesso nei miei viaggi di lavoro, nelle mie pause o quando ho voglia di suonare, mi siedo al piano, ed una melodia mi tiene compagnia. La musica, per quanto mi ha dato e sottratto, resta la mia più grande amica, quasi un amante, che come tale ha dato e preso tanto da me e… ancora continua a farlo con sorprendente voracità.
Sei stato fondatore di un gruppo culturale dove eri anche regista e attore. Parlaci di questa iniziativa che possiede sempre finalità benefiche o solidali.
È un’attività che, purtroppo, ho dovuto lasciare quando sono andato a vivere a Verona. Era un gruppo di grandi innamorati del teatro, ancora prima che amici d’infanzia, con i quali abbiam messo su una compagnia di teatro filodrammatico con l’intento di divertirci, passare un po’ di ore insieme e tentare di innalzare lo spirito di aggregazione tra noi attraverso la recitazione. È partito come un gioco, una pura passione innocente, e siamo arrivati ad interpretare commedie molto intense che ci hanno visto protagonisti in spazi particolari quali le case di cura, quelli dei malati terminali ed anche al carcere di Poggioreale, dove recitammo “Natale in casa Cupiello” di De Filippo, e ricordo con piacere, che a fine recita non volevano farci più uscire, ma non ho mai compreso se lo facessero perché eravamo stati troppo bravi da lasciare andare via o troppo indegni, al punto da vietarci altre repliche.
Nel 2005 pubblichi il tuo primo romanzo “Cuori nella tormenta” legato all’associazione UILDM di Padova. Successivamente riproposto in e-book da Laura Capone Editore e tradotto per e-Pub in inglese e spagnolo. Di cosa di tratta?
È il primo figlio, letteralmente parlando, ed è quello a cui sono più legato, perché tutto nasce e parte da lì, da quel gioco, quasi una sfida, di voler mettere tutte insieme le storie che raccoglievo su un sito che curavo, dal titolo 'Cuorinellatormenta', dove si raccoglievano aforismi, poesie, leggende e rubriche del cuore tutte sull’amore e i suoi tormenti e le sue gioie. Da quell’incitamento a farne un libro nasce la storia di Luca e Carolina, due perfetti sconosciuti che si incontrano una sera in una chat interattiva e da lì, da quel preciso istante, i loro destini cambiano inesorabilmente direzione, spingendosi fino al punto di essere obbligati ad incrociarsi. Il finale lo lascio ai lettori, altrimenti perderebbero il gusto di leggermi.
Una nota, però, che mi piace sottolineare, è legata alla straordinaria vita di questo romanzo, pubblicato nel 2005, rieditato nel 2006 in due nuove versioni, esaurite entrambe e, nel 2011, riproposto ampliato da Laura Capone Editore, come a voler dare ancora vita e amore a quei due sconosciuti con il nick fantasioso di Freccia e Ginevr@, che si sono conosciuti una sera di tanto tempo fa, nella stanza di Cuorinellatorment@.
Nel 2006 pubblichi il libro “Dietro di me”, anch’esso a scopo umanitario per l’associazione ‘RockNoWar’, che contiene una prefazione di Stefano D’Orazio, ex batterista dei Pooh. Parlacene.
Come vedi, la musica torna prepotente a condizionare la mia scrittura, al punto da prendere in prestito il testo di una canzone molto profonda, qual è “Buona fortuna e buon viaggio” dei Pooh, per farla diventare storia romanzata, per affrontare il dramma della pornografia, quando viene obbligata con l’inganno e il ricatto, e il desiderio di essere salvate da un animo buono, che non chiede null’altro in cambio, che farsi ricordare sempre per un amico sincero. È un libro inquietante, in certi punti, in altri pieno di amore per il prossimo e in certi altri momenti, addirittura da sceneggiatura gialla. Ha avuto tanto successo tra i fan dei Pooh, e sono felice che una loro canzone abbia avuto così tanta altra strada, diversa dalla musica, per continuare a suonare nel cuore di chi li ama da sempre.
Nel 2008 arriva un altro romanzo “Tramedamore” legato alla Fondazione Aiutare i Bambini. Daccene un assaggio.
"Tramedamore" nasce come provocazione racchiusa nel personaggio principale del racconto: un prete, don Giuliano, che conduce una rubrica del cuore da un’emittente radiofonica riscuotendo un gran successo. Un successo tanto imprevedibile e tollerato da scatenare interessi e curiosità nei Media, al punto da incaricare una giornalista di una nota testata giornalistica nazionale ad intervistare questo curato di Saronno, che preferisce un microfono ad un altare ed una poesia d’amore ad una supplica per i suoi fedeli. Un  libro d’amore, come qualcuno ha sostenuto, che raccoglie tutto l’amore nelle sue pagine, visto che si affrontano argomenti di ogni genere e trovano un grande paladino in Giuliano, che difende a tutti i costi il diritto d’amare e non condannare, saper consigliare e mai condannare. Insomma, un prete di quelli che molti giovani vorrebbero assomigliasse di più a chi invece, troppe volte, si lascia frenare dall’obbligo di dover ragionare con la testa, le ferree regole della chiesa e la coscienza popolare, anziché con il cuore e il desiderio di comprendere, ogni tanto, piuttosto che condannare a priori e sempre.
Il finale è imprevedibile, sia nella forma narrativa che come epilogo della storia raccontata, ma in ogni pagina di "Tramedamore" c’è un po’ d’amore per la vita e ciò che ci appartiene di più caro, perché parla dell’amore di ogni giorno e sembra che racconti di ognuno di noi, dei nostri patemi e le nostre ansie, le gioie e le aspettative, la speranza e la certezza che l’amore muove lo spirito del mondo.
Nel novembre 2011, pubblichi il tuo quarto romanzo “Oltre il confine”, legato alla Fondazione Onlus di Luca Barabreschi contro la pedofilia e la pedopornografia. Cosa troveranno i lettori al suo interno?
Temi scottanti, difficili da raccontare e leggere, dove la pedofilia è il primo reato che viene perpetrato sulla povera anima di Paola Fassi, per poi trasformarsi in abuso minorile, violenza carnale e, alla fine, inganno d’amore. Una storia forte, difficile da scrivere e, ancor di più, da leggere senza lasciarsi inquietare continuamente di quanta perversione esiste in certi uomini e quanto male facciano certe mani assassine addosso, che lasciano segni nel cuore indelebili, scurendoti l’entusiasmo di vivere fino al punto da arrenderti al desiderio della morte, perché non credi più negli uomini.

http://www.ibs.it/code/9788866020134/iovino-gianfranco/oltre-confine.html


“Oltre il confine” ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla critica tra i quali il Primo posto al Premio ‘Città di San Leucio 2012’, la ‘Targa Il Molinello 2013’ e il Premio Speciale ‘Villa Selmi’. Tra questi ,spicca anche il Secondo Posto al Premio Letterario Internazionale “Città di Cattolica” nel 2012. Raccontaci quest’esperienza.
Ognuno dei riconoscimenti ottenuti è stato un grido di sussulto nel mio cuore, e non certo per quanto mi è stato attribuito, ma per la certezza che quanto ho scritto possa davvero servire ad alimentare certe coscienze a saper reagire, difendersi o, molto più semplicemente, sperare di poter venire fuori da certe desolazioni dell’anima attraverso la parola, lo sfogo e la libertà di raccontare buchi neri nel cuore, con la consapevolezza che chi ti sta ad ascoltare vuole solo provare a salvarti la vita.
Ha vinto davvero tanto “Oltre il confine”, per il tema trattato, il modo in cui l’ho fatto e la possibilità, anche attraverso un libro, di creare eventi, incontri e opportunità per parlarne, confrontarsi e schierarci uniti e compatti contro un crimine inenarrabile, qual è l’abuso violento, che avvicina l’uomo all’animale e la donna ad una martire per un prezzo salatissimo da pagare che è l’essere oggetto di desiderio, invece che un bene assoluto da amare ed un regalo della vita per ogni uomo.
Sei molto attivo in campo benefico e sociale. Questa tua scelta dipende da un motivo scatenante di cui vuoi metterci al corrente?
Nessuno in particolare. Ho il mio lavoro che mi soddisfa molto e mi appaga come uomo,  ed allora provo a fare un po’ la mia parte nel campo della solidarietà attraverso questa mia passione. C’è chi lo fa unendosi ad associazioni, assicurando il proprio impegno in maniera diretta e altri in modo più secondario, come la beneficenza economica. Io, reputando la scrittura un dono, provo a dare il mio piccolo contributo, destinando i diritti d’autore sulle vendite spettanti a me ad iniziative, associazioni o fondazioni solidali e che seguono progetti sociali importanti. Alla fine, il Paradiso, ho letto da qualche parte, che iniziamo a gustarcelo da quando siamo in vita, ed io provo solo a coinvolgere i lettori dei miei libri ad approfondire o aprire conoscenze e visuali verso certi mali e certe realtà minori che fanno del loro meglio per far sentire meno soli e persi chi è sfortunato, malato in salute, o con disagi economici o sociali.
Sono una goccia in un mare, quello della solidarietà, che ha bisogno di continue gocce per diventare sempre più oceano.
Hai qualche progetto futuro di cui vuoi metterci a parte?
Certo, quello che mi vedrà nuovamente in libreria a febbraio 2014 con il mio nuovo libro, dal titolo “Sono solo canzoni”. Un esperimento stimolante, con cui ho voluto unire, ancora una volta, la musica alla letteratura, creando dei racconti brevi con ispirazione i testi di canzoni di musica leggera italiana che hanno scritto la storia e hanno fatto da colonna sonora a tutti noi. Parlo di  “Anna e Marco” di Dalla, “La donna cannone” di De Gregori, “Anche per te” di Battisti e così via; tutte pietre miliari della discografia che ho preso in prestito per dargli una nuova espressione e variabilità, cercando di inventarmi nomi, volti, storie e situazioni che alla fine ho raccolto in questa antologia che uscirà per San Valentino, in pieno tema d’amore, e sarà destinato alla 'Lega del Filo d’Oro' di Osimo, che è impegnata nell’assicurare cura, riabilitazione e integrazione sociale di bambini, e non solo, sordo-cieco-muti. Un’impresa ardua la loro, portata avanti con mirabili successi da eroi minori, di cui nessuna parla, che danno però un grande senso alla vita e confermano che nessuna vita è inutile e tutti hanno diritto di amare e sentirsi amati.
E’ stato un grande piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo per i tuoi lavori e complimenti per il tuo contributo benefico che, personalmente, apprezzo enormemente in un autore.

Per seguire Gianfranco  GIANFRANCO IOVINO 

http://www.youtube.com/user/GianfrancoIovino
 

mercoledì 20 novembre 2013

Segnalazione - SENSAZIONI DELL' ANIMA di Tiziana Cazziero

Oggi vi segnalo un'uscita molto interessante di una collega e 'amica di penna' da tenere sicuramente d'occhio!
Ho già avuto modo di intervistarla sul mio blog e presto tornerà a trovarmi per la sua personalità eclettica e artistica. Sto parlando di Tiziana Cazziero e questo è il suo ultimo edito da divorare!
SINOSSI: Sensazioni dell’Anima è una raccolta di racconti: i protagonisti delle storie devono rapportarsi con la morte e il dolore provato per aver perso qualcuno che amavano. Confrontarsi con la sofferenza e trovare la giusta strada per affrontare un cammino non è facile, tutto sembra incomprensibile; vivere sembra inutile.
Come si può superare il lutto profondo per una famiglia perduta? Per quello di un figlio strappato dall’amore di una madre in tenera età? Come si può sopravvivere con la consapevolezza che l’uomo della tua vita non potrà più far parte della tua esistenza? 
Questi sono gli interrogativi racchiusi in queste storie. L’autrice affronta un viaggio nel dolore, nella solitudine, nella voglia viscerale di trovare una soluzione anche quando questa non esiste. Sensazioni dell’Anima cerca di dare una risposta: avete mai provato la strana sensazione di essere osservati nell’ombra? Vi siete guardati intorno senza vedere mai nessuno: che cos’è? Ma soprattutto, chi è?
Qualcuno ci osserva. Sensazioni: qualcuno che ci spia alle spalle, nel silenzio di una vita vuota, come un'ombra, un fantasma.


 
DOVE TROVARLO:   http://www.amazon.it/Sensazioni-dellAnima-Tiziana-Cazziero-ebook/dp/B00GNC8F10/ref=pd_rhf_gw_p_img_3_JE87


L'AUTRICE: Tiziana Cazziero nasce a Siracusa nel 1977.
Durante gli studi scolastici, terminati con il diploma di Ragioniera, ha collezionato una raccolta di poesie che ha iniziato a scrivere in età adolescenziale. Nel 2005 comincia a scrivere il suo primo romanzo "Voltare Pagina" pubblicato nel 2011 con BookSprint Edizioni.
Ha collezionato diversi racconti brevi e partecipato a diversi concorsi letterari ricevendo segnalazioni e riconoscimenti.
Nel 2010 ha cominciato la sua attività di web writer: articolista free lance, collaborando con diverse redazioni on line trattando diversi argomenti. Ha iniziato recensendo libri, con il tempo ha intrapreso diverse cooperazioni; oggi segue diverse rubriche e gestisce un blog personale sull’editoria.
Ha collaborato come addetta ufficio stampa con l'Associazione Libro Aperto e la casa editrice Libro Aperto Edizioni. Si è classificata seconda al concorso letterario a tema "Streghe e vampiri" indetto dalla casa editrice Giovane Holden nel 2010. Oggi quel testo è diventato la sua seconda uscita editoriale - Patto con il Vampiro Edito da Libro Aperto Edizioni.
Per sette mesi questo romanzo fantasy è sempre stato uno tra i tre ebook più venduti dal sito della casa editrice. Diverse volte ha scalato la classifica dei bestseller dello store on line Amazon; è stato bestseller anche in altre classifiche di altre librerie on line.
Dopo aver svolto diversi lavori, ha deciso che scrivere era la strada che voleva intraprendere e che continua a seguire tutt’oggi. Si dedica alla promozione di autori emergenti ed esordienti che cercano un supporto nel complesso mondo editoriale. A tal riguardo ha anche pubblicato un manuale – Ho pubblicato un libro: E adesso? - Edito con Libro Aperto Edizioni. Un libro nel quale racconta la sua esperienza di scrittrice e promotrice nel web.

Spiega come autopromuoversi e quali sono le eventuali vie e i canali cui rivolgersi per la ricerca della visibilità: http://www.amazon.it/Ho-pubblicato-libro-promuovere-ebook/dp/B00E7U5O78/ref=pd_ecc_rvi_2 
Convive con il suo compagno dal 1999; oggi è mamma di una bellissima bambina: Benedetta. Quello che spera e desidera è continuare a scrivere e vivere di questa sua passione.

Questi i suoi blog e le pagine social: 

http://voltarepaginaditizianacazziero.blogspot.it/ http://pattoconilvampiro.blogspot.it/ https://www.facebook.com/tiziana.cazziero

La pagina facebook - I libri di Tiziana Cazziero :

https://www.facebook.com/pages/I-libri-di-Tiziana-Cazziero/159952844200803

 
Questo è il suo sito ufficiale :

http://tizianacazziero.oneminutesite.it/

Per contattare l'autrice: tiziana.cazziero@gmail.com  


lunedì 18 novembre 2013

INTERVISTA A TIAZIANA IACCARINO

Ciao Tiziana, benevenuta nel mio blog. Raccontaci qualcosa di te.

Ciao Linda, grazie per avermi ospitata.
Sono una persona che ama l'arte in tutte le sue forme e che ha cercato di avvicinarsi ad essa in molti modi e attraverso molti mezzi, in pratica con ciò che sapeva fare. 

Sin da bambina mostri la tua particolare inclinazione per l’arte e, all’età di 5 anni, partecipi alla trasmissione “Tombolino” diffusa da un’emittente televisiva napoletana. Qui, ti esibisci in una personale versione de “Casetta in Canadà“. Ricordi qualcosa di quell’esperienza?

Sì, certo. Ricordo molto bene quell'esperienza, malgrado siano passati tanti anni. Fu la mia prima esperienza artistica in televisione. Ricordo che tutti mi dissero che ero molto disinvolta davanti alle telecamere e da lì, forse, si comprese da subito il mio carattere gioviale ed espansivo.

Un diploma alla scuola Magistrale, la specializzazione in Lingua Spagnola, un corso della durata di tre anni all’Accademia di Arte Drammatica e successivamente la Scuola di Teatro. Dove trovi il tempo per dedicarti alla scrittura e da cosa nasce questa tua passione?

La scrittura è stata sempre una passione “parallela” a tutto ciò. Ho iniziato da adolescente a scrivere poesie e in seguito non mi sono più fermata. Avevo voglia di raccontarmi e soprattutto di creare storie fantasiose e personaggi in grado di far sognare chi avrebbe letto di loro.

Grazie ai tuoi studi, ti esibisci in parecchi teatri della provincia napoletana, prendendo parte a rappresentazioni d’eccezione come l’indimenticabile “Sogno di una notte di mezza estate“ di Shakespeare e “Così è (se vi pare)“ di Pirandello. Come ti rapporti con il palcoscenico e quale consiglio daresti a chi è ancora ‘novellino’ in questo tipo di esperienze?

Il teatro è stata una bellissima esperienza. Se potessi, rifarei tutto anche domani. Il palcoscenico crea qualcosa di magico che non saprei descrivere con le parole. Un'emozione forte e intensa che ti smuove da dentro. Credo che tra tutte le esperienze artistiche avute, quella del palcoscenico sia stata di maggior impatto. Un consiglio a chi ama il teatro e vorrebbe recitare, è di restare se stessi e umili, perché c'è sempre da imparare e il teatro forma il carattere e aiuta in alcuni casi anche a scoprire e analizzare i propri limiti.

Le prime raccolte di poesie arrivano dopo i vent’anni e ,nel 2001, la poesia “Il velier del voler“ è finalista al concorso ‘Trofeo Internazionale Medusa Aurea XXIV Edizione‘ indetto dall'Accademia Internazionale d‘Arte Moderna di Roma. Qual è il ricordo che porterai sempre con te di questa esperienza?

Le mie raccolte di poesie non sono mai state pubblicate, nel senso che con esse ho partecipato a numerosi concorsi letterari, perché pensavo fosse il modo migliore per sondare il terreno e capire come funzionasse il settore. Quell'esperienza fu indimenticabile, una delle mie soddisfazioni maggiori, perché ero giovane e inesperta, quindi mi incoraggiò a proseguire.

Nel 2008, pubblichi il tuo primo romanzo “Un barlume di speranza” che ti porta in breve tempo a svariate ristampe, interviste, comparizioni televisive e radiofoniche, sino a raggiungere il traguardo di più di 1000 copie vendute. Ottiene una II Edizione ed entra in classifica sul quotidiano di Napoli “La Repubblica” tra i libri più venduti di una libreria locale. Di cosa tratta questo romanzo e a cosa attribuisci questo particolare successo?

Il romanzo “Un barlume di speranza” (Giovane Holden Edizioni), ancora in commercio tra l'altro, è un thriller, ambientato nel deserto del Sahara e scritto sottoforma di diario dalla protagonista femminile che racconta cosa le accade in un viaggio in Africa per accompagnare il suo fidanzato alla ricerca di un misterioso delinquente.
Il romanzo ebbe molto successo (e attualmente è il mio libro più venduto) perché mi dedicai molto alla promozione e seppi farmi conoscere a livello locale. Ma anche la storia è piaciuta e questa è un'ulteriore soddisfazione. 

Nel 2011 esce il romanzo “Le catene del potere” che scatena consensi e critiche e ,nel 2012, esce “Sulle orme della notte”. Parlacene.  

Entrambi questi romanzi hanno rappresentato per me una grande soddisfazione e realizzato il sogno di vederli pubblicati.
“Le catene del potere” (Edizioni Eracle) è ambientato a Napoli e racconta la corruzione e l'amore appassionato e tormentato di un uomo ricco che deve scegliere tra la sua posizione sociale e i suoi sentimenti.
“Sulle orme della notte” (Ciesse Edizioni) invece è ambientato a Sorrento, mio luogo di origine, anche se si racconta di città come Venezia e Firenze che amo particolarmente. Questa storia racconta di una giovane tormentata da un passato difficile e misterioso che tornerà  a galla quando meno se lo aspetta. Un romanzo romantico e appassionato che ho definito il migliore, poiché la sua qualità stilistica denota il mio miglioramento e la mia maturità in questo campo.

Nel 2013, pubblichi il manuale e-book per scrittori “Come promuovere un libro”. Perché questa scelta?

Il mio primo vero manuale pubblicato è arrivato dietro proposta dell'editore della Flower-ed, casa editrice digitale di Roma che, in base all'esperienza maturata nel settore editoriale, mi ha chiesto di parlare di promozione, vera piaga per ogni giovane autore che si trova con un libro pubblicato ma non sa come farlo conoscere. 

E, sempre nel 2013, esce la tua commedia in e-book "Lanty&Cookies", ora tradotta anche in Inglese. Cosa troveranno i lettori al suo interno?

“Lanty&Cookies” è la mia prima commedia romantica. Prima di ora non avrei mai immaginato di riuscire a raccontare qualcosa di brillante perché il mio genere classico è più orientato al thriller e al giallo, all'amore e all'avventura.
Il pubblico troverà una storia diversa, divertente, per qualche ora di relax e di sane risate.


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Da dove nasce l’input per “"Lanty&Cookies"?

Nasce dai “cookies”, dei biscotti che mi piacciono moltissimo, i classici con gocce di cioccolato, inventati in America. Avrei voluto inserire nel titolo di una storia questi biscotti (strano, ma vero) ed è nata la commedia “Lanty&Cookies” che ha anche uno sfondo erotico molto sensuale. 

Quali temi affronti in questa commedia?

Affronto il tema della diversità e dell'identità sessuale con leggerezza e ironia, perché credo che questo tema vada preso in tal modo. Le persone devono imparare a convivere con le differenze e soprattutto a rapportarsi ad esse con leggerezza. 

Ma "Lanty&Cookies" ha anche un sequel “Lanty in love”. Dacci qualche assaggio e un link di acquisto dove i lettori possano scoprire come finisce la tua commedia.

“Lanty in love” è il sequel di questa commedia, chiesta dal pubblico per la voglia di scoprire cosa accadesse alla protagonista, Lanty. Una ragazza dei giorni nostri, moderna, carina, simpatica e soprattutto molto indipendente che lotta per amore, ma anche per i suoi sogni. Tutto condito da una serie di peripezie che le capitano quando comincia ad avere problemi personali con suo marito, ma non vi anticipo nulla, spero che i lettori si divertano a leggere questa storia, tra l'altro scorrevole e molto piacevole.

Ecco il link su Amazon: http://www.amazon.it/Lanty-Cookies-Tiziana-Iaccarino-ebook/dp/B00DPLHIDS/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1384267062&sr=8-1&keywords=lanty+%26+cookies .

Hai qualche progetto in cantiere di cui vuoi metterci a parte?

A fine anno ci sarà una sorpresa per chi mi segue. Uscirà una nuova opera solo in digitale per i giovani scrittori (ma non è un manuale) sempre con la Flower-ed, casa editrice digitale di Roma. Non vi anticipo altro, vorrei donare a chi mi segue delle stuzzicanti e utili novità.

È stato un piacere ospitarti nel mio blog, in bocca al lupo per tutto!


Per seguire Tiziana     TIZIANA IACCARINO  



http://www.youtube.com/user/tizianaiaccarino